Donare il sangue fa bene a chi lo riceve, ma anche alla salute di chi lo dona. Potrebbe perfino ridurre il rischio di sviluppare tumori del sangue, stando all’ipotesi avanzata da uno studio del Francis Crick Institute di Londra pubblicato di recente su Blood.
Mutazioni protettive
Confrontando sessantenni che avevano donato sangue regolarmente 3 volte l’anno per 40 anni e loro coetanei che l’avevano fatto invece circa 5 volte in tutto, gli autori si sono accorti che nelle cellule ematiche di metà dei «super-donatori» c’era una particolare classe di mutazioni genetiche non connesse al cancro, che invece si ritrovavano solo nel 30 per cento di chi aveva donato sporadicamente.
Mutazioni protettive
Confrontando sessantenni che avevano donato sangue regolarmente 3 volte l’anno per 40 anni e loro coetanei che l’avevano fatto invece circa 5 volte in tutto, gli autori si sono accorti che nelle cellule ematiche di metà dei «super-donatori» c’era una particolare classe di mutazioni genetiche non connesse al cancro, che invece si ritrovavano solo nel 30 per cento di chi aveva donato sporadicamente.