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			<title><![CDATA[Nel sangue nuovi indicatori sull’efficacia della terapia per il Parkinson]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione__"><![CDATA[prevenzione  ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5">Nel sangue nuovi indicatori sull’efficacia della terapia per il Parkinson</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1">I carotenoidi sarebbero preziosi anche per la cura delle persone affette da questa forma neurodegenerativa. A confermarlo è uno studio condotto dall’IRCCS “Don Gnocchi” di Milano</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div style="text-align: start;">Tradizionalmente sono noti per le loro proprietà antiossidanti e per il ruolo che ricoprono nella protezione della pelle. Tuttavia, i carotenoidi potrebbero rivelarsi alleati preziosi anche nella cura delle persone affette dal morbo di Parkinson. È quanto emerge da una ricerca condotta dal <strong>Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica (Labion)</strong> dell’<strong>IRCCS “Don Gnocchi” di Milano</strong>, che ha individuato proprio nei carotenoidi e in alcune nanoparticelle naturali circolanti nel sangue dei <strong>potenziali indicatori dell’efficacia della terapia</strong>.</div><div style="text-align: start;">Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Redox Biology nell’ambito del progetto <strong>Virtread-Pd</strong> e coordinato dalla professoressa <strong>Francesca Cecchi</strong>, apre nuove prospettive per la <strong>personalizzazione dei percorsi riabilitativi nei pazienti parkinsoniani</strong>, ottimizzando così protocolli terapeutici e risorse sanitarie. Il team di ricerca ha analizzato il sangue di <strong>trenta pazienti</strong> sottoposti a un programma di riabilitazione motoria all’IRCCS “Don Gnocchi” di Firenze, utilizzando la <strong>spettroscopia Raman</strong>, una tecnica innovativa e non invasiva che consente di identificare la composizione molecolare di un campione grazie all’interazione con la luce laser.</div><div style="text-align: start;">I ricercatori hanno osservato che <strong>livelli più bassi di carotenoidi</strong> nel sangue prima dell’inizio della riabilitazione sono associati a una <strong>migliore risposta al trattamento</strong>. Grazie all’analisi statistica dei dati, è stato inoltre possibile definire un valore soglia (cut-off) utile a prevedere in anticipo quali pazienti risponderanno meglio alla terapia. Lo studio rientra nel più ampio progetto Virtread-Pd, che mira a valutare l’efficacia della riabilitazione su tapis roulant con realtà virtuale aumentata e a individuare biomarcatori predittivi, da parametri motori e cognitivi fino a proteine e metaboliti nel sangue, per definire protocolli terapeutici personalizzati.</div><div style="text-align: start;">Il <strong>Labion dell’IRCCS “Don Gnocchi” di Milano</strong>, fondato nel 2006, è un <strong>centro di eccellenza dedicato allo sviluppo e alla traslazione clinica di tecnologie innovative basate su nanotecnologie e biofotonica</strong>. La ricerca sui carotenoidi si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Don Gnocchi per coniugare scienza, tecnologia e assistenza, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone fragili e con disabilità.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 23:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Prevenzione della salute, il nuovo progetto di AVIS]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione__"><![CDATA[prevenzione  ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5">Prevenzione della salute, il nuovo progetto di AVIS</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">L’iniziativa è stata presentata in occasione di un webinar rivolto alle sedi Regionali. L’obiettivo è facilitare le attività sul territorio e rendere la prevenzione una vera e propria politica strutturata dell’associazione</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><strong style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">Porre la prevenzione della salute al centro delle politiche associative</strong><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">. È l’obiettivo del </span><strong style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">progetto elaborato dalla Commissione prevenzione della salute di AVIS Nazionale</strong><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5"> e presentato alle nostre sedi Regionali nei giorni scorsi durante un </span><strong style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">webinar</strong><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5"> intitolato, appunto, </span><strong style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">“Donazione&amp;Benessere – Percorsi di AVIS per promuovere la salute sul territorio”</strong><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5">.</span><br></div></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">L’iniziativa consiste in un vero e proprio <strong>vademecum con proposte progettuali</strong> che le singole sedi potranno scegliere in base alle esigenze del territorio, anche in linea con le energie e le risorse umane ed economiche da impiegare. Si tratta di linee di indirizzo finalizzate ad agevolare le attività nelle singole aree in cui siamo presenti e che la Commissione ha scelto di fornire sottoforma di indicazioni e suggerimenti. Con due finalità principali:</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><ul><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">rendere organica l’attività di prevenzione della salute sull’intero territorio nazionale,</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">trasformandola in una vera e propria politica di prevenzione a cura dell’associazione</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">semplificare la progettazione di attività di prevenzione</span><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"> </span></strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">soprattutto per le AVIS Regionali meno esperte sulla materia.</span></li></ul></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"> </div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Il Progetto prevede <strong>10 diverse schede</strong>, ognuna su tematiche specifiche, che forniscono indicazioni e suggerimenti sui contenuti da trattare, sulle caratteristiche dei relatori, sulle attività da svolgere e sui destinatari a cui rivolgersi. Ogni scheda illustra brevemente a titolo indicativo anche:</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">il processo delle attività</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">i partners da coinvolgere</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">i tempi di sviluppo e la durata del percorso</span></li></ul></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"> </div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Tutto questo, come annunciato anche in occasione della Conferenza di inizio mandato dello scorso novembre a Bologna, punta a <strong>consolidare il ruolo di AVIS come partner del Ministero della Salute in fatto di prevenzione</strong>. Per questo il catalogo di attività è stato costruito proprio per proporre soluzioni facilmente reperibili e realizzabili sui territori. Attraverso percorsi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, suddivise in:</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><ul><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">stili di vita sani</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">(contrasto all’abuso di alcol e sostanze, prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, educazione alimentare)</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">screening oncologici</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">(affiancamento del Servizio Sanitario Nazionale nella promozione del valore fondamentale di questa attività)</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">buone pratiche</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">(indicazioni sul recupero dopo la malattia e indagini comparative tra donatori e non donatori)</span></li></ul></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"> </div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Nel corso del webinar è emerso come <strong>molti dei territori</strong> in cui AVIS è presente siano <strong>spazi dove la prevenzione c’è già ed è già operativa</strong>. Le esperienze positive confermano, inoltre, che <strong>gli screening contribuiscono anche ad accrescere la cultura della donazione</strong>, visto che la possibilità di beneficiare di indagini a livello sanitario è spesso legata proprio alla programmazione della raccolta. Da qui l’opportunità duplice di coinvolgere i cittadini sia nell’accesso agli screening, sia nel percorso per diventare donatori.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">La prevenzione esiste, ma va messa ancor più a sistema. Per generare salute nei territori: questo è l’obiettivo della nostra associazione e di questo progetto.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 23:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sospensione dalla donazione: cosa dice il nuovo documento del CNS]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione_esclusione"><![CDATA[prevenzione esclusione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5"><b>Sospensione dalla donazione: cosa dice il nuovo documento del CNS</b></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">Il testo, pubblicato nei giorni scorsi, vuole essere una guida pratica sulle principali cause di differimento e per individuare i motivi di sospensione non menzionati in modo esplicito dalla normativa attuale</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Rendere più precisa e omogenea la nomenclatura relativa alle <strong>cause di esclusione dalla donazione</strong> ed evidenziare quali siano i <strong>motivi più frequenti di differimento</strong>. Sono alcuni degli obiettivi di <strong>“Motivi di sospensione temporanea e permanente dei donatori”</strong>, il documento tecnico pubblicato nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Realizzato da un team di esperti coordinati dallo stesso CNS, il testo (consultabile a questo <strong><a href="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/files/Documento-Tecnico-Motivi-di-sospensione-donatori-v.03-del-2026_def_rev4-1.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/files/Documento-Tecnico-Motivi-di-sospensione-donatori-v.03-del-2026_def_rev4-1.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">link</a></strong>) punta a rendere ancora più chiari i <strong>criteri che stabiliscono se una persona possa continuare a donare o meno</strong>, categorizzando i motivi di sospensione. La normativa vigente in materia trasfusionale, infatti, definisce i requisiti tecnici per garantire i più elevati <strong>livelli di qualità e sicurezza di sangue ed emocomponenti</strong> da adottare in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale. In particolare, definisce le <strong>modalità per la selezione del donatore</strong> per valutare l’idoneità e per l’esecuzione degli esami obbligatori ad ogni donazione e dei controlli periodici. I <strong>criteri di esclusione</strong> permanente e temporanea del donatore, sia a protezione della salute del donatore che del ricevente, sono <strong>adottati</strong> <strong>e applicati in maniera uniforme su tutto il territorio</strong>.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Proprio con l’obiettivo di <strong>migliorare il sistema di emovigilanza</strong>, nel 2022 è stata istituita un’apposita <strong>Rete operativa dei referenti regionali</strong> composta da rappresentanti del CNS, del Rischio Clinico Commissione Salute e dai Referenti regionali di emovigilanza e sorveglianza epidemiologica dei donatori. Da qui è emersa la <strong>necessità di effettuare una ricognizione dei motivi di sospensione</strong> dei donatori di sangue ed emocomponenti per individuare motivi di sospensione non esplicitamente menzionati dalla normativa vigente.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Partendo dall’<strong>analisi di 43mila donatori</strong>, è emerso che in molti casi i motivi di sospensione erano presenti in duplicato: 1.780 sono state le voci ridotte. Successivamente è stata condotta una prima ricerca che ha permesso di <strong>categorizzare le voci sui motivi di sospensione in sette macrocategorie</strong>:</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Requisiti fisici</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Patologie per ambito fisico</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Utilizzo di terapie/profilassi</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Rischio infettivo</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Requisiti generici</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Reazione indesiderata</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">Altro</span></li></ul><div><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"> </div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">L’ultima voce, “Altro”, è stata ulteriormente dettagliata come di seguito:</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><ol><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">la macrocategoria Requisiti fisici è suddivisa in 7 sottocategorie sulla base dei criteri di idoneità alla donazione previsti dalla normativa vigente (età, peso, livello di emoglobina nel sangue, frequenza cardiaca, gravidanza, intervallo inter-donazione, pressione arteriosa);</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">l’ambito clinico prevede 21 macrocategorie corrispondenti a diverse aree mediche, con 35 sottocategorie relative a patologie che possono comportare la sospensione del donatore;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">in riferimento all’utilizzo di terapie o profilassi, sono state inserite 3 macrocategorie: Farmacologia, Immunoterapia e Vaccinazione;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">le voci relative al Rischio infettivo hanno richiesto una ulteriore analisi per una migliore caratterizzazione. Pertanto, il rischio infettivo è stato ulteriormente suddiviso in 3 macrocategorie di rischio sulla base del Comportamento, dell’Esposizione e delle Procedure a rischio, per un totale di 23 sottocategorie differenziali;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">i Requisiti generici di non idoneità, ricomprendono l’autoesclusione formale e la non reperibilità del donatore;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">la macrocategoria Reazione indesiderata riguarda pregresse reazioni gravi alla donazione;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1">la macrocategoria Altro ricomprende le sospensioni in attesa di accertamenti.</span></li></ol><div><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"> </div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Questa impostazione potrebbe essere uno <strong>strumento utile da applicare a livello nazionale</strong> non solo per armonizzare i motivi di sospensione, ma anche per favorirne un monitoraggio più ampio e uniforme sullo stato di salute dei singoli donatori. Con un obiettivo: continuare a <strong>contribuire al miglioramento del processo di selezione</strong> all’interno del sistema trasfusionale.</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 00:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sicurezza trasfusionale, ecco le procedure per prevenire la trasmissione del Chikungunya Virus]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione_esclusione"><![CDATA[prevenzione esclusione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs22lh1-5 cf1">Sicurezza trasfusionale, ecco le procedure per prevenire la trasmissione del Chikungunya Virus</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf2">Come per West Nile e Dengue, anche in questo caso il Centro nazionale sangue dispone la sospensione temporanea di 28 giorni o l’esecuzione del test CHIKV NAT su tutti i donatori</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf2"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><em><strong>Ultimo aggiornamento: martedì 23 dicembre 2025</strong></em></div><div style="text-align: start;"> </div><div style="text-align: start;">Dopo <strong>West Nile</strong> e <strong>Dengue</strong>, in Italia scattano le <strong>misure di sicurezza</strong> per prevenire la trasmissione di un altro virus ancora per via trasfusionale: la <strong>Chikungunya</strong>, una malattia di origine virale.</div><div style="text-align: start;">Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare <strong>sintomi simili a quelli dell’influenza</strong>, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti <strong>dolori articolari</strong> (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): proprio a causa di questi dolori i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e ad assumere posizioni che consentano di limitare il dolore. Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da <strong>manifestazioni cutanee</strong> maculopapulari pruriginose, che a volte possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.</div><div style="text-align: start;">Le <strong>complicanze più gravi</strong> sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. <strong>In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale</strong>, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.</div><div style="text-align: start;">I primi casi si stanno registrando anche nel nostro Paese, complice il periodo estivo e la massiccia diffusione di zanzare. Le disposizioni del Centro nazionale sangue prevedono di:</div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">rafforzare, in tutti i Servizi trasfusionali e nelle Unità di raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalle vigenti disposizioni normative, accertando se il donatore ha soggiornato, anche per poche ore, nell’area interessata dal provvedimento.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">applicare il criterio di</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">sospensione temporanea di 28 giorni</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato anche per poche ore nel comune interessato</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">o</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">, in alternativa,</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">l’esecuzione del test CHIKV NAT</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da CHIKV, oppure in caso di diagnosi di infezione da CHIKV, nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).</span></li></ul></div><div style="text-align: start;"> </div><div style="text-align: start;">Qui di seguito <strong>le aree del Paese interessate dalle misure di prevenzione</strong>:</div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>23 dicembre 2025 – Comune di Bellaria Igea Marina (Rimini): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alla circolare del 17 novembre 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>15 dicembre 2025 – Province di Modena, Forlì-Cesena e Reggio Emilia: </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alle circolari dell’11 e 14 agosto e a quelle del 1°, 11, 15, 17, 18, 19, 22, 23 e 30 settembre 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto nelle province di Modena, Forlì-Cesena e Reggio Emilia, per la precisione nei comuni di: Carpi, Cavezzo, Modena, Nonantola, Novi di Modena, San Prospero e Soliera (MO); Cesenativo (FC); Correggio e Novellara (RE).</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>1° dicembre 2025 – Provincia di Verona: </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alle circolari del 7, 8, 18, 21 e 29 agosto 2025, e a quelle del 5, 10, 15 e 17 settembre 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto nella provincia di Verona, per la precisione nei comuni di: Negrar di Valpolicella, Affi, Verona, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Villafranca di Verona, Pescantina, Bussolengo, Cavaion Veronese, San Giovanni Lupatoto e Buttapietra.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>21 novembre 2025 – Comune di Forte dei Marmi (Lucca): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alla circolare del 6 ottobre 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>17 novembre 2025 – Comune di Bellaria Igea Marina (Rimini): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Bellaria Igea Marina.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>6 ottobre 2025 – Comune di Forte dei Marmi (Lucca): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Forte dei Marmi.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>6 ottobre 2025 – Comune di Bentivoglio (Bologna): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alla circolare del 24 luglio 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>30 settembre 2025 – Comune di Cesenatico (Forlì-Cesena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Cesenatico.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>23 settembre 2025 – Comune di Novi di Modena (Modena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Novi di Modena.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>22 settembre 2025 – Comune di Correggio (Reggio Emilia): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Correggio.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>19 settembre 2025 – Comune di Nonantola (Modena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Nonantola.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>18 settembre 2025 – Comune di Modena: </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Modena.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>17 settembre 2025 – Comune di Buttapietra (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Buttapietra.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>17 settembre 2025 – Comune di San Giovanni Lupatoto (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di San Giovanni Lupatoto.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>15 settembre 2025 – Comune di Cavaion Veronese (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Cavaion Veronese.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>15 settembre 2025 – Comune di Cavezzo (Modena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Cavezzo.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>12 settembre 2025 – Comune di Castel San Giovanni (Piacenza): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">con riferimento alla circolare del 14 luglio 2025, vista l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi umani autoctoni di infezione da virus Chikungunya, si dispone la sospensione delle misure in oggetto.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>11 settembre 2025 – Novellara (Reggio Emilia)</strong>:</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Novellara.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>10 settembre 2025 – Villafranca di Verona (Verona)</strong>:</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Villafranca di Verona.</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">5 settembre 2025 – Comuni di Bussolengo e di Pescantina (Verona)</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">: provvedimento disposto a seguito delle segnalazioni, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di casi autoctoni confermati d’infezione in soggetti residenti nei comuni di Bussolengo e Pescantina.</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">1° settembre 2025 – Comune di Soliera (Modena)</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">: provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Soliera.</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">29 agosto 2025 – Comune di San Pietro in Cariano (Verona)</span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">: provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di San Pietro in Cariano.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>21 agosto 2025 – Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>18 agosto 2025 – Comune di Verona: </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Verona.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>14 agosto 2025 – Comune di San Prospero (Modena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di San Prospero.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>11 agosto 2025 – Carpi (Modena): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato di infezione in un soggetto residente nel comune di Carpi.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>8 agosto 2025 – Comune di Affi (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Affi.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>7 agosto 2025 – Comune di Negrar di Valpolicella (Verona): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Negrar di Valpolicella.</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"><strong>24 luglio 2025 – Comune di Bentivoglio (Bologna): </strong></span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Bentivoglio.</span></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">14 luglio 2025 – Comune di Castel San Giovanni (Piacenza):</span><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1"> </span></strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">provvedimento disposto a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la “Sorveglianza della arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità, di un caso autoctono confermato d’infezione in un soggetto residente nel comune di Castel San Giovanni.</span></li></ul></div><div style="text-align: start;"><strong>Europa</strong><br>A seguito della segnalazione dell’European Centre Disease and Control – ECDC di casi umani autoctoni confermati di infezione da virus Chikungunya (CHIKV) nei seguenti dipartimenti francesi:</div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Alpi-Marittime</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Alta Corsica</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Basso Reno</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Bocche del Rodano</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Charente</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Corsica del Sud</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Côte d’Or</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Dordogna</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Drôme</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Gard</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Gironda</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Herault</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Isère</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Landes</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Pirenei Atlantici</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Var</span></li></ul></div><div style="text-align: start;">il Centro Nazionale Sangue raccomanda di:</div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza</span><br><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">anamnestica del donatore di sangue per viaggi nell’area interessata dall’evento;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area dove sono stati registrati i casi autoctoni confermati di infezione da CHIKV;</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">applicare il criterio di sospensione temporanea di 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi per i donatori con anamnesi positiva per infezione da CHIKV (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con l’infezione da CHIKV);</span></li><li><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da CHIKV oppure in caso di diagnosi di infezione da CHIKV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).</span></li></ul></div><div style="text-align: start;">Restano in vigore le misure di prevenzione per i seguenti Dipartimenti d’Oltremare francesi:</div><div style="text-align: start;"><ul><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Mayotte</span></strong></li><li><strong><span class="fs13lh1-5 cf3 ff1">Réunion</span></strong></li></ul></div><div style="text-align: start;"> </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 16:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un libro per spiegare come funziona la donazione nel mondo]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=divulgazione"><![CDATA[divulgazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs22lh1-5 cf1">Un libro per spiegare come funziona la donazione nel mondo</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf2">Si intitola “Blood donation in the world” ed è il volume realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV Molise, Gian Franco Massaro. Un modo per raccontare tutti gli aspetti del gesto più solidale e prezioso che esista</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div style="text-align: start;"><br><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf3">Un’analisi a 360° sul dono</span></strong><span class="cf3">: dalle prime donazioni di emocomponenti fino all’intelligenza artificiale. Con un obiettivo: raccontare nel dettaglio</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">come funziona la donazione nel mondo</span></strong><span class="cf3"> </span><span class="cf3">e quali sono le principali criticità con cui i singoli Paesi devono fare i conti.</span><br></span></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><figure aria-describedby="caption-attachment-45197"><figcaption><span class="fs12lh1-5 cf3">Si intitola</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf3">“Blood donation in the world”</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3">ed è il</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf3">libro realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV</span></strong><img class="image-0 fright" src="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/images/Gian-Franco-Massaro-300x300.jpg"  width="200" height="200" /><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf3"> Molise, Gian Franco Massaro</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">. Il testo, che rappresenta un unicum nel suo genere, è stato scritto in italiano e in inglese, ma come confessa lo stesso Massaro, «ci è stata già richiesta la possibilità di tradurlo anche in francese e in spagnolo, così da poterne garantire una diffusione ancora maggiore».</span></figcaption></figure></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3">Forte dei suoi</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">12 anni come presidente della FIODS</span></strong><span class="cf3"> </span><span class="cf3">(la Federazione internazionale delle organizzazioni di donatori di sangue), Massaro ha avuto modo di viaggiare ed entrare in contatto con diverse realtà, scoprendone le caratteristiche, le peculiarità, le potenzialità e, in alcuni casi, anche gli aspetti da migliorare: «L’obiettivo era quello di scrivere un libro che trattasse questo tema in maniera completa, analizzando ogni aspetto della donazione, da quello etico a quello legale, da quello antropologico a quello sociale. Insieme alle personalità del settore trasfusionale che mi hanno aiutato in questo progetto, siamo riusciti a realizzare un prodotto che, a mio avviso, è unico nel suo genere».</span></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3"><br></span></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3">Continente dopo continente, Paese dopo Paese, “Blood donation in the world” è un vero e proprio</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">compendio di informazioni e indicazioni utili per chiunque voglia sapere come funzionano le attività trasfusionali nel resto del mondo</span></strong><span class="cf3">: «Il libro si rivolge a tutti – conclude Massaro – sia ai professionisti del settore sia alle istituzioni e alle associazioni di volontariato del sangue. Vuole essere uno strumento utile per capire, conoscere e rimanere aggiornati su un tema strategico e, in quanto tale, complesso. Sono molto soddisfatto di essere riuscito a realizzarlo».</span></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3"><br></span></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3">A questo </span><span class="cf3"><strong><a href="https://www.avis.it/wp-content/uploads/2025/12/lowDICEMBRE_LIBRO-A4_DONAZIONI_268pp.pdf" target="_blank" class="imCssLink">link</a></strong></span><span class="cf3"> </span><span class="cf3">è possibile leggere e scaricare il libro “Blood donation in the world”.</span></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 16:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Novembre 2025, i dati sulla raccolta plasma]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=donazione_del_plasma"><![CDATA[donazione del plasma]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs24lh1-5 cf1">Novembre 2025, i dati sulla raccolta plasma</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf2">L’attività non riesce a ripartire e il report del Centro nazionale sangue certifica un altro passo falso. Tuttavia, rimane invariato il leggero vantaggio complessivo rispetto allo scorso anno</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf3">La raccolta plasma non riparte </span></strong><span class="cf3">. Dopo lo stop di</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">ottobre </span></strong><span class="cf3">, il</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">report </span></strong><span class="cf3"> </span><span class="cf3">del Centro nazionale sangue conferma il</span><span class="cf3"> </span><strong><span class="cf3">passo indietro anche a novembre </span></strong><span class="cf3"> Rimane, tuttavia, invariato il vantaggio, seppur ridotto, rispetto allo scorso anno. Ma capiamo meglio.</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/images/Allegato-a-Prot.-n.-2025_0050967_Monitoraggio-conferimento-plasma-per-frazionamento-e-plasma-per-inattivazione-virale-novembre-2025_Pagina_2.jpg"  width="890" height="629" /><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Sono stati 72.701 i chili conferiti al frazionamento industriale, lo 0,9% in meno di novembre 2024. Poche le regioni che sono riuscite a mantenere in positivo i propri numeri, tra queste spiccano Puglia (+58,5%), Provincia Autonoma di Bolzano (+15,3%), Piemonte (+13,3%) e Toscana (+12,1%).</span><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/images/Allegato-a-Prot.-n.-2025_0050967_Monitoraggio-conferimento-plasma-per-frazionamento-e-plasma-per-inattivazione-virale-novembre-2025_Pagina_3.jpg"  width="890" height="629" /><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Resta intatto il vantaggio dell’1% rispetto a quanto conferito da gennaio a novembre dello scorso anno: 841.038 i chili attuali, circa 8mila in più del 2024. In questo caso i territori che hanno fatto meglio sono il Molise (+18,5%), la Basilicata (+9,3%), la Provincia Autonoma di Trento (+8,4%) e la Liguria (+8%).<br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><img class="image-2" src="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/images/Allegato-a-Prot.-n.-2025_0050967_Monitoraggio-conferimento-plasma-per-frazionamento-e-plasma-per-inattivazione-virale-novembre-2025_Pagina_6.jpg"  width="890" height="629" /><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 16:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Donare il sangue fa davvero bene: scoperti nuovi benefici per i donatori (specie assidui)]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=donazione"><![CDATA[donazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><aside><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1">Donare il sangue fa davvero bene: </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1">scoperti nuovi benefici per i donatori (specie assidui)</span><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><span class="fs10lh1-5 cb1"><b><span class="cf2">articolo tratto da </span><span class="cf2"><a href="https://www.corriere.it/salute/cardiologia/25_giugno_14/donare-il-sangue-fa-davvero-bene-scoperti-nuovi-benefici-per-i-donatori-specie-assidui-a0db5989-1827-4327-85c2-1347a370exlk.shtml" target="_blank" class="imCssLink">corriere_salute </a></span><span class="cf2">del 15 giugno 2025</span></b></span></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Donare il sangue fa bene a chi lo riceve, ma anche alla salute di chi lo dona.</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">Potrebbe perfino</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">ridurre il rischio</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">di sviluppare</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">tumori del sangue</span></b><span class="cf1">, stando all’ipotesi avanzata da uno studio del</span><span class="cf1"> </span><i><span class="cf1">Francis Crick Institute</span></i><span class="cf1"> </span><span class="cf1">di Londra pubblicato di recente su</span><span class="cf1"> </span><i><span class="cf1">Blood.</span></i><span class="cf1"> </span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Mutazioni protettive </b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Confrontando sessantenni che avevano donato sangue regolarmente 3 volte l’anno per 40 anni e loro coetanei che l’avevano fatto invece circa 5 volte in tutto, gli autori si sono accorti che</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">nelle cellule ematiche di metà dei «super-donatori» c’era una particolare classe di mutazioni</span><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">genetiche non connesse al cancro, che invece si ritrovavano solo nel 30 per cento di chi aveva donato sporadicamente.</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Resta da confermare se ciò possa realmente tradursi in un minor rischio di sviluppare tumori grazie a queste</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">mutazioni protettive</span></b><span class="cf1">, ma secondo gli autori il naturale processo di</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">rinnovamento delle cellule ematiche</span><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">promosso dalle frequenti donazioni potrebbe contribuire a renderle in generale più sane e «resistenti».</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Altri effetti positivi </b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Gli effetti positivi suggeriti dalle ricerche scientifiche non si limitano a questo: ci sono indicazioni che donare con regolarità il sangue possa</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">ridurne la viscosità e bilanciarne al meglio i livelli di ferro</span></b><span class="cf1">, ma anche indizi che la donazione sia connessa a un</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">miglioramento della sensibilità all’insulina e della pressione arteriosa.</span></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">In realtà si tratta di ipotesi ancora al vaglio perché come sottolinea</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Francesco Fiorin</span></b><span class="cf1">, presidente della Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (Simti) e direttore del Dipartimento Trasfusionale della provincia di Vicenza: «Donare, in senso stretto, non “rinnova” il sangue, che ha i suoi fisiologici meccanismi di rinnovo a prescindere che ci si sottoponga a questa mini-emorragia periodica. Farlo però è di sicuro positivo per la salute, sebbene in un altro modo, meno diretto: i donatori regolari sono sottoposti ogni anno a una visita medica completa e a esami in cui non si controllano solo i livelli di emoglobina (</span><i><span class="cf1">i valori devono essere superiori a 13.5 g/dl negli uomini e 12.5 g/dl nelle donne perché si possa essere idonei, ndr</span></i><span class="cf1">), ma anche colesterolo, pressione, frequenza cardiaca e così via.</span><br><span class="cf1">«</span><b><span class="cf1">Chi dona con regolarità quindi tiene più sotto controllo il rischio cardiovascolare</span></b><span class="cf1">, inoltre viene sottoposto anche a test per verificare la presenza di malattie infettive trasmissibili come</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">l’epatite C o la sifilide</span></b><span class="cf1">: questo si fa per garantire la sicurezza di chi riceve il sangue ma, in caso emerga un problema, il donatore viene subito inviato ai trattamenti necessari».</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Il valore della donazione</b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">I possibili vantaggi ulteriori suggeriti dalle ricerche emergono principalmente nei</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">donatori assidui</span></b><span class="cf1">. </span><br><span class="cf1">In Italia gli uomini e le donne che non sono in età fertile possono donare una volta ogni 3 mesi al massimo, quindi</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">4 volte all’anno</span></b><span class="cf1">, le donne in età fertile 2 volte all’anno.</span><br><span class="cf1">Farlo con questa regolarità però è importante non solo per essere tenuti sotto controllo, ma soprattutto per far sì che nel nostro Paese non manchi sangue per i tanti pazienti che hanno bisogno di trasfusioni in emergenza, per un intervento chirurgico, a causa di una malattia ematologica come la talassemia.</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">«I più assidui donatori sono gli over 50», dice Fiorin. «</span><b><span class="cf1">La soluzione però non è far donare i 70enni, ma portare a farlo chi ha meno di 40, 45 anni</span></b><span class="cf1">: la nostra capacità di sopperire alle esigenze aumenterebbe molto anche solo se chi oggi si presenta una volta all’anno venisse due volte».</span><br><span class="cf1">Magari proprio ricordando loro che, oltre a essere un mezzo ottimo per monitorare la propria salute,</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">donare è un gesto prezioso</span></b><span class="cf1">, che salva vite e ci fa sentire meglio con noi stessi: un altro vantaggio non da poco.</span><br><span class="cf1">«La donazione ha un grande valore sociale ed etico, anche per questo è giusto che sia volontaria, non remunerata e anonima, come avviene in Italia», conclude Fiorin.</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Il sangue è sicuro </b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Essere autosufficienti con le donazioni di sangue e plasma è una questione di sicurezza sanitaria. Le norme che regolano la raccolta in Italia sono molto severe e tutelano perfino più che altrove la salute di chi dona e di chi riceve, dagli intervalli di tempo da rispettare per poter donare di nuovo alla ricerca del batterio della sifilide nel sangue donato, che in altri Paesi non viene eseguita. </span><br><span class="cf1">Come ricorda Francesco Fiorin, presidente Simti, «lo scandalo del sangue infetto dei primi anni ‘80 (</span><i><span class="cf1">che portò a diversi casi di contagio da virus Hiv e dell’epatite in persone sottoposte a trasfusioni, ndr</span></i><span class="cf1">) riguardò proprio plasma acquistato all’estero, dove le donazioni erano meno regolamentate. Poi la normativa europea e italiana è cambiata e oggi la produzione di una sacca di sangue è molto più simile a quella di un farmaco, con tutte le garanzie del caso: si stima che la probabilità di trasmissione del virus Hiv sia di un caso ogni milione e mezzo di sacche trasfuse, possiamo perciò affermare che il sangue è sicuro».</span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Importantissimo il plasma </b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">In Italia non manca il sangue,</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">quello che più facilmente scarseggia è il plasma.</span><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">Spiega Francesco Fiorin, presidente Simti, «Il nostro Paese ha di fatto</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">raggiunto l’autosufficienza per il sangue intero, anche in estate</span><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">quando ci sono maggiori criticità. Ci sono differenze fra le Regioni, pure per fabbisogno perché ad esempio in Sardegna dove la talassemia è molto diffusa la necessità è maggiore, ma in generale si riesce a rispondere alle richieste e in alcune Regioni le esigenze stanno diminuendo grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche che riducono il bisogno di trasfusioni. Tradizionalmente a soffrire di più sono le donazioni di plasma, che sono vitali». </span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Il plasma è la parte liquida del sangue «depurata» dalle cellule e può essere donato con una procedura, detta aferesi, che restituisce al donatore i globuli rossi, perciò può essere affrontata pure da chi ha un’emoglobina troppo bassa per donare il sangue intero. «Anche per questo è stata a lungo considerata una donazione di serie B, ma non è così», riprende Fiorin. «</span><b><span class="cf1">Il plasma è la materia prima con cui produrre farmaci emoderivati</span></b><span class="cf1">, che possono essere salvavita, come le immunoglobuline per chi ha immunodeficienze oppure i fattori indispensabili per chi ha disordini della coagulazione». </span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Un esempio sono le</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">persone con</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">emofilia</span></b><span class="cf1">; alcuni emoderivati possono essere prodotti anche con tecniche diverse, ma l’impiego di plasma resta consistente e, come aggiunge Fiorin: «In Italia ci sono quattro consorzi di Regioni che si affidano a quattro partner industriali per la produzione degli emoderivati, fornire loro il plasma senza doverlo chiedere altrove non è solo una questione di sicurezza sanitaria, significa risparmi di milioni di euro per le casse del Servizio Sanitario». </span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Stando alle indicazioni del Centro Nazionale Sangue, i livelli minimi per garantire l’autosufficienza sono pari a 18 chili di plasma raccolti ogni mille abitanti e, conclude Fiorin: «Ci sono Regioni in cui questo valore viene superato, altre in cui ci si ferma a 6 chili. Per questo è fondamentale incrementare le donazioni di plasma».</span></div></div></div></aside></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 21:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scoperto un nuovo sistema di gruppi sanguigni: si chiama MAL]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=ricerca"><![CDATA[ricerca]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div> 			</div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs18lh1-5"><b> &nbsp;Scoperto un nuovo sistema di gruppi sanguigni: si chiama MAL</b></span></div><div>	 			</div><div> 		</div> 	 	<div> 					</div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"> 				Dopo 50 anni finalmente risolto il mistero di un'anomalia &nbsp;riscontrata nel sangue di una paziente. Conoscere MAL renderà le &nbsp;trasfusioni più sicure. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div class="imTAJustify">Si chiama <strong>MAL</strong> ed è <strong>un nuovo sistema di gruppi sanguigni</strong> la cui scoperta è appena stata annunciata su <em><a href="https://ashpublications.org/blood/article-abstract/doi/10.1182/blood.2024025099/517404/Deletions-in-the-MAL-gene-result-in-loss-of-Mal?redirectedFrom=fulltext" target="_blank" class="imCssLink">Blood</a></em>, &nbsp;la rivista scientifica dell'American Society of Hematology. La sua &nbsp;esistenza chiarisce del tutto un mistero che si trascinava da &nbsp;cinquant'anni, l'assenza di una molecola che si pensava universale nel &nbsp;sangue di una paziente.</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> 																																																																																																																							<div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div class="imTAJustify"><strong>Una miriade di classificazioni.</strong> I più noti sistemi di gruppi sanguigni sono il sistema <strong>AB0</strong> (quello dei quattro principali gruppi sanguigni, A, B, AB, 0 - <em>per approfondire</em>) e il sistema <strong>RH</strong>, costituito da 50 antigeni noti (il termine fattore Rh, e le espressioni "Rh positivo" e "Rh negativo", si riferiscono solo a uno di questi, l'antigene D). <strong>Esistono però in tutto 47 sistemi noti</strong> di &nbsp;classificazione dei gruppi sanguigni (MAL è l'ultimo aggiunto alla &nbsp;lista), che dipendono dall'espressione dei diversi antigeni sulla &nbsp;membrana dei globuli rossi. Il sangue di ognuno di noi può avere una &nbsp;diversa classificazione, per esempio "positivo" o "negativo", in &nbsp;ciascuno di questi gruppi.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><strong>Il caso da cui tutto è nato.</strong> Nel 1972, nel campione di sangue prelevato da una donna in gravidanza, <strong>fu rilevata l'assenza di un antigene</strong> (cioè un marcatore di superficie)<strong> che si pensava universale</strong>, perché trovato fino a quel momento su tutti i globuli rossi. L'antigene "mancante" nella donna - l'<strong>AnWj</strong> - è <em>altamente prevalente</em>: &nbsp;il 99,9% della popolazione è AnWj-positiva. Tuttavia le sue basi &nbsp;genetiche erano rimaste finora sconosciute. Il nuovo studio ha chiarito &nbsp;che questa proteina vive sulla <em><strong>m</strong>yelin <strong>a</strong>nd <strong>l</strong>ymphocyte protein</em> - da qui il nome MAL deciso per la nuova classificazione del sangue.</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> 																																																																																																																							<div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><strong>Perché la scoperta di MAL è importante.</strong> &nbsp;Quando qualcuno, come la paziente del 1972, ospita una versione mutata &nbsp;di entrambe le copie dei geni che codificano per MAL, finisce con avere <strong>un gruppo sanguigno AnWj-negativo</strong>. &nbsp;Ma solo un piccolo numero di pazienti si trova con questa rara &nbsp;caratteristica per ragioni genetiche. Nella maggior parte dei casi, <strong>si ha un gruppo sanguigno AnWj-negativo a causa di una patologia del sangue o di alcuni tipi di cancro</strong>, &nbsp;che possono sopprimere l'espressione di questo antigene. Essere in &nbsp;grado di identificare l'assenza di AnWj e sapere a che cosa è dovuta può &nbsp;allora diventare un'informazione utile <strong>per individuare eventuali patologie</strong>, oltre a essere essenziale <strong>per la sicurezza delle trasfusioni</strong> di sangue.</div><div><br></div><div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><strong>Per il bene dei pazienti.</strong> &nbsp;I gruppi sanguigni sono come in precedenza accennato una caratteristica &nbsp;del sangue che dipende dalla presenza o dall'assenza, sulla superficie &nbsp;dei globuli rossi (i corpuscoli nel sangue incaricati del trasporto di &nbsp;ossigeno), di specifiche proteine o <strong>antigeni</strong>, che vengono riconosciuti dal sistema immunitario e <strong>reagiscono con diversi anticorpi</strong>.</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div> Se durante una trasfusione l'organismo riconosce gli antigeni come estranei, c'è il rischio di gravi complicazioni di <strong>fenomeni di rigetto</strong> che potrebbero risultare fatali. </div><div> </div><div>Secondo Nicole Thornton, scienziata dell'NHS Blood and Transplant tra &nbsp;le autrici dello studio, anche se non è possibile elaborare stime &nbsp;precise, potrebbero esserci <strong>meno di qualche decina di migliaia di persone con gruppo sanguigno AnWj-negativo al mondo</strong>. &nbsp;Si tratta dunque di un numero molto esiguo, tuttavia, sapere di avere &nbsp;questa caratteristica potrebbe significare per queste persone la &nbsp;differenza tra la vita e la morte, in caso di necessità di trasfusione.</div><div><br></div><div><br></div><div>(articolo tratto da Focus)</div><div></div></div><div></div></div><div></div></div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 13:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[West Nile Virus, le misure di prevenzione per il 2024]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione__"><![CDATA[prevenzione  ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div>
				</div><div>
			</div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5"><b>West Nile Virus, le misure di prevenzione per il 2024</b></span></div><div>		</div><div>
				</div>
				<div>
				</div><div class="imTACenter"><span class="cf1">
			Un aggiornamento costante dei provvedimenti disposti dal Centro 
nazionale sangue per contrastare il rischio di trasmissione del virus 
per via trasfusionale. Ecco quali sono le province italiane interessate &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><em><strong>Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2024</strong></em></div>
<div class="imTAJustify"> </div>
<div class="imTAJustify"><strong>Fino a</strong> tutto il mese di <strong>novembre</strong> viene applicata la cosiddetta <strong>“strategia di prevenzione”</strong> in merito al <strong>rischio di trasmissione per via trasfusionale del West Nile Virus (WNV)</strong>. Lo stabilisce lo stesso <strong>“Piano nazionale prevenzione, sorveglianza e risposta arbovirosi (PNA) 2020-2025”</strong> che il Centro nazionale sangue (CNS), già nelle scorse settimane, aveva richiamato ad applicare attraverso una <strong>circolare</strong>.</div>
<div class="imTAJustify">Il piano, nella fattispecie, punta a <strong>rafforzare la sorveglianza dei casi umani su tutto il territorio nazionale</strong> attraverso una serie di procedure come:</div>
<div class="imTAJustify"> </div>
<ul>
<li class="imTAJustify">controllo del vettore</li>
<li class="imTAJustify">comunicazione del rischio e adozione di misure di protezione individuale</li>
<li class="imTAJustify">misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, cellule, organi e tessuti</li>
</ul>
<div class="imTAJustify"> </div>
<div class="imTAJustify">Tra le misure di prevenzione, si raccomanda in primis di effettuare il <strong>test WNT NAT come alternativa alla sospensione di 28 giorni dalla donazione</strong> <strong>per i donatori</strong>
 che abbiano trascorso anche solo una notte in una delle aree che 
diventano oggetto delle misure di contenimento. Misure contenute nel <strong>decreto ministeriale del 2 novembre 2015</strong> <strong>“Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”</strong>.</div>
<div class="imTAJustify">Già lo scorso <strong>marzo</strong> il primo provvedimento straordinario a riguardo interessò la provincia di Cosenza, per poi venire sospeso ad <strong>aprile</strong>.</div>
<div class="imTAJustify"> </div>
<ul>
<li class="imTAJustify"><strong>19 settembre 2024 – Provincia di Firenze:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Marradi, segnalato sulla 
piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto 
Superiore di Sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>13 settembre 2024 – Provincia di Lodi:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Guardamiglio, segnalato sulla 
piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto 
Superiore di Sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>11 settembre 2024 – Provincia di Vercelli:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Moncrivello, segnalato dall’Istituto
 Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta 
(IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>6 settembre 2024 – Austria, Croazia, Francia, Germania, Kosovo, Romania, Serbia, Macedonia Nord, Ungheria, Turchia</strong>:
 misure di prevenzione a seguito della segnalazione sul sito 
dell’European Centre Disease and Control – ECDC di casi umani confermati
 di infezione da WNV nella città di Vienna e nelle regioni del 
Weinviertel (Bassa Austria) (Austria), di Sisak e della Moslavina 
(Croazia), nel dipartimento del Gard (Francia), nella città di Berlino 
(Germania), nei distretti di Prizren (Kosovo), Buzău, Bacău, Argeș, 
Sibiu, Teleorman, Iași (Romania), Raška, Šumadija (Serbia), nella 
regione del Polog (Macedonia del Nord), nelle contee di 
Jász-Nagykun-Szolnok e Komárom-Esztergom (Ungheria) e nelle province di 
Istanbul e Bursa (Turchia).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>5 settembre 2024 – Provincia del Sud Sardegna: </strong>misure
 di prevenzione seguito di riscontro di positività per West Nile virus 
(WNV) in esemplare di avifauna nel comune di Pabillonis (Provincia del 
Sud Sardegna)</li>
<li class="imTAJustify"><strong>5 settembre 2024 – Provincia di Bergamo: </strong>misure
 di prevenzione a seguito di riscontro di positività per West Nile virus
 (WNV) su pool di zanzare nel comune di Chiari (Provincia di Brescia), 
in trappola parlante anche per la provincia di Bergamo.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 settembre 2024 – Provincia di Pavia:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di Tromello, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 settembre 2024 – Provincia di Grosseto:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Castiglione della Pescaia, segnalato
 dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise 
(IZSAM).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 settembre 2024 – Provincia di Sassari:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di Ozieri, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi”.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>30 agosto 2024 – Albania, Germania, Bulgaria, Romania, Serbia, Ungheria, Grecia e Spagna:</strong> misure
 di prevenzione della trasmissione dell’infezione da West Nile virus 
mediante la trasfusione di emocomponenti labili, prefetture Durazzo, 
Berat, Alessio, Fier, Tirana, Valona, Elbasan (Albania), circondario 
Bautzen (Germania), distretti Sofia (Bulgaria), Botoșani, Brăila, Cluj, 
Constanţa, Prahova (Romania), Mačva, Bačka Occidentale e Podunavlje 
(Serbia), contee Győr-Moson-Sopron, Heves e Pest (Ungheria), unità 
periferiche Attica Orientale, Beozia, Etolia-Acarnania, Elide, Kavala, 
Taso (Grecia), province Badajoz e Huelva (Spagna).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>30 agosto 2024 – Provincia di Vicenza:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività confermata
 di infezione da West Nile virus (WNV) su esemplare di equide nel comune
 di Sossano (Provincia di Vicenza).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>22 agosto 2024 – Provincia di Asti:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di equide nel comune di Valfenera, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta 
(IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>19 agosto 2024 – Provincia di Gorizia:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di San Canzian d’Isonzo, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>19 agosto 2024 – Provincia di Benevento:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Telese Terme, segnalato sulla 
piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto 
superiore di sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>14 agosto 2024 – Provincia di Novara:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Caltignaga, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta 
(IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>9 agosto 2024 – Provincia di Massa-Carrara:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di equide nel comune di Massa, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>9 agosto 2024 – Provincia di Como:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Lurate Caccivio, segnalato 
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia 
Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>9 agosto 2024 – Provincia di Cosenza:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Rende, segnalato sulla piattaforma 
per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto superiore di 
sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>8 agosto 2024 – Provincia di Alessandria:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nel comune di Castellazzo Bormida, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta 
(IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>7 agosto 2024 – Provincia di Cuneo:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna in provincia di Cuneo, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta 
(IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>6 agosto 2024 – Provincia di Salerno:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Agropoli, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 agosto 2024 – Provincia di Oristano:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di San Vero Milis, segnalato 
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 agosto 2024 – Provincia di Forlì-Cesena:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Forlì, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 agosto 2024 – Provincia di Torino:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di San Giorgio Canavese, segnalato 
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle
 d’Aosta (IZSPLV).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 agosto 2024 – Provincia di Lecce:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di equide nel comune di Vernole, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>31 luglio 2024 – Provincia di Varese:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Uboldo, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>29 luglio 2024 – Provincia di Piacenza:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Fiorenzuola d’Arda, segnalato dalla
 Direzione generale cura della persona, salute e welfare della Regione 
Emilia Romagna.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>26 luglio 2024 – Provincia di Verona:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di Casaleone, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>26 luglio 2024 – Provincia di Barletta-Andria-Trani:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Trani, segnalato sulla piattaforma 
per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto superiore di 
sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>26 luglio 2024 – Provincia di Treviso:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione in provincia di Treviso, segnalato sulla 
piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto 
superiore di sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>25 luglio 2024 – Provincia di Rimini:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un 
esemplare di avifauna nel comune di Rimini, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>24 luglio 2024 – Provincia di Padova:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di Tribano, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>19 luglio 2024 – Provincia di Taranto:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono di infezione nel comune di Taranto, segnalato sulla 
piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto 
superiore di sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>18 luglio 2024 – Provincia di Udine:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su un pool
 di zanzare nel comune di San Michele al Tagliamento (provincia di 
Venezia) e in trappola parlante per la provincia di Udine, segnalato 
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>17 luglio 2024 – Provincia di Venezia:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività su 
esemplare di avifauna nel comune di Eraclea, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>17 luglio 2024 – Provincia di Pordenone:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono nel comune di Chions, segnalato sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>16 luglio 2024 – Province di Cremona e Brescia:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nel comune di Pessina Cremonese (provincia di Cremona), 
segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed 
Emilia Romagna (IZSLER), e in trappola parlante anche per la provincia 
di Brescia.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>11 luglio 2024 – Provincia di Rovigo:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nei comuni di Adria e Porto Viro, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>9 luglio 2024 – Province di Reggio Emilia e Mantova:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nei comuni di Luzzara e Fabbrico (in provincia di Reggio 
Emilia), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della 
Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER), e in trappola parlante anche per 
la provincia di Mantova.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>5 luglio 2024 – Provincia di Bologna:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nel comune di San Giovanni in Persiceto, segnalato 
dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia 
Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>2 luglio 2024 – Province di Ferrara e Ravenna:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nel comune di Argenta (FE), segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER),
 in trappola parlante anche per la provincia di Ravenna.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>1° luglio 2024 – Provincia di Parma:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di zanzare nel comune di Collecchio, segnalato dall’Istituto 
Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>27 giugno 2024 – Provincia di Modena:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di un caso umano 
autoctono nel comune di Medolla, segnalato sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto superiore di sanità.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>19 giugno 2024 – Provincia di Chieti:</strong>
 provvedimento disposto a seguito del riscontro di positività in un pool
 di insetti nel comune di Vasto, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico
 Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM).</li>
</ul>
<div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">A questo <strong><a href="https://www.centronazionalesangue.it/west-nile-virus-2024/" target="_blank" class="imCssLink">link</a></strong> è possibile consultare la <strong>carta sinottica</strong> del Centro nazionale sangue con le aree interessate dai provvedimenti.<br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 13:12:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/files/Template-IMG-in-evidenza-Sito-2023-4_thumb.png" length="604481" type="image/png" />
			<link>https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/?west-nile-virus,-le-misure-di-prevenzione-per-il-2024</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Virus Dengue, le misure di prevenzione per il 2024]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione__"><![CDATA[prevenzione  ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div> 				</div><div> 			</div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5">Virus Dengue, le misure di prevenzione per il 2024</span></div><div>		</div><div> 				</div> 				<div> 				</div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1">La segnalazione è avvenuta nel comune di Albinea. Il Centro nazionale &nbsp;sangue dispone la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed &nbsp;emocomponenti o, in alternativa, l’esecuzione del test DENV NAT su tutti &nbsp;i donatori &nbsp;</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify">La comparsa dei primi casi di virus Dengue
 pone l’attenzione sul ruolo cruciale che centri trasfusionali e 
donatori di sangue svolgono nel garantire che il sangue donato sia 
sicuro per i riceventi. Nonostante il virus non sia trasmesso da persona
 a persona, ma avviene prevalentemente attraverso la puntura delle 
zanzare del genere Aedes, la possibilità di infezione attraverso 
trasfusioni sottolinea la necessità di misure rigorose e attente.</div>
<div class="imTAJustify">A comunicarlo è il Centro Nazionale Sangue, il quale ha diramato 
prontamente i provvedimenti da adottare per la prevenzione della 
trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante 
emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici 
asintomatici. Il primo caso è stato segnalato <strong>nel comune di Albinea</strong>, in provincia di Reggio Emilia.</div>
<ul>
<li class="imTAJustify"><strong>19 settembre 2024 – Comune di Malo (Vicenza):</strong> 
provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Malo.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>18 settembre 2024 – Comune di Rapolano Cavezzo (Modena):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Rapolano Terme.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>16 settembre 2024 – Comune di Rapolano Terme (Siena):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Rapolano Terme.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>13 settembre 2024 – Comune di San Costanzo (Pesaro e Urbino):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di San Costanzo.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>12 settembre 2024 – Comune di Fano (Pesaro e Urbino):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Fano.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>10 settembre 2024 – Comune di Ospitaletto (Brescia):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Ospitaletto.</li>
<li class="imTAJustify"><strong>28 agosto 2024 – Dipartimenti del Var, del Vaucluse e della Drôme (Francia):</strong>
 provvedimento disposto a seguito della segnalazione dell’European 
Centre Disease and Control – ECDC1 di casi autoctoni di infezione da 
virus Dengue (DENV) nei Dipartimenti francesi del Var, del Vaucluse 
(Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e della Drôme (regione 
Alvernia-Rodano-Alpi).</li>
<li class="imTAJustify"><strong>22 agosto 2024 – Comune di Albinea (Reggio Emilia):</strong>
 provvedimento a seguito della segnalazione, sulla piattaforma per la 
“Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità, di un
 caso autoctono confermato di infezione da virus Dengue (DENV) nel 
comune di Albinea.</li>
</ul>
<div class="imTAJustify">Come indicato dal Centro nazionale sangue, i <strong>provvedimenti</strong> da adottare <strong>a livello locale</strong> sono:</div>
<ul>
<li class="imTAJustify">la <strong>sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti nel comune interessato </strong>o, in alternativa, l’<strong>esecuzione del test DENV NAT </strong>su tutti i donatori;</li>
<li class="imTAJustify">la sensibilizzazione dei donatori ad <strong>informare il Servizio trasfusionale</strong> di riferimento in caso di <strong>comparsa di sintomi compatibili con l’infezione</strong> da DENV, oppure in caso di diagnosi di infezione da DENV, nei 14 giorni successivi alla donazione (<em>post donation information</em>).</li>
</ul>
<div class="imTAJustify"><strong>Indicazioni</strong> vengono poi fornite anche <strong>a livello nazionale</strong>, tra cui:</div>
<ul>
<li class="imTAJustify">rafforzare, in tutti i servizi trasfusionali e le unità di raccolta,
 l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalle vigenti 
disposizioni normative, accertando se il donatore, abbia soggiornato, 
anche per poche ore, nell’area interessata;</li>
<li class="imTAJustify">applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal 
rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata<strong> </strong>o, in alternativa, <strong>l’esecuzione del test DENV NAT; </strong></li>
<li class="imTAJustify">sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di 
riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione 
da DENV oppure in caso di diagnosi d’infezione da DENV nei 14 giorni 
successivi alla donazione (<em>post donation information</em>).</li>
</ul>
<div class="imTAJustify">Le misure di sospensione contenute nella circolare non vanno applicate nel caso di donazione mediante <strong>aferesi di piastrine e/o plasma ad uso clinico</strong>,
 qualora sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante 
tecniche di inattivazione virale con dimostrata efficacia verso il DENV,
 e in caso di <strong>donazione di solo plasma</strong>, se destinato alla <strong>produzione industriale di medicinali plasmaderivati</strong>.</div></div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 13:08:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/?virus-dengue,-le-misure-di-prevenzione-per-il-2024</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Donatori di sangue e comportamenti a rischio]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione__"><![CDATA[prevenzione  ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div> 				</div><div> 			</div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5">Donatori di sangue e comportamenti a rischio: ecco lo studio del Centro nazionale sangue</span></div><div>		</div><div> 				</div> 				<div> 				</div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"> 			Attraverso una survey online o nei centri di raccolta, il Cns &nbsp;indagherà la consapevolezza dei donatori rispetto alle infezioni &nbsp;sessualmente trasmesse &nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify">Acquisire informazioni sulla padronanza dei donatori in materia di <strong>infezioni trasmissibili con il sangue</strong> e attraverso<strong> comportamenti sessuali a rischio</strong>, &nbsp;anche al fine di individuare le migliori strategie &nbsp;comunicativo-relazionali per la gestione dell’intervista del donatore &nbsp;nelle strutture trasfusionali. È questo l’obiettivo dello <strong>“Studio &nbsp;nazionale sulla conoscenza, sui comportamenti e sulla consapevolezza &nbsp;delle persone che donano il sangue rispetto alle infezioni sessualmente &nbsp;trasmesse”</strong>, lanciato dal <strong>Centro nazionale sangue</strong>.</div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="imTAJustify">Lanciata in collaborazione con il Telefono Verde AIDS e Infezioni &nbsp;Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) dell’Istituto Superiore di &nbsp;Sanità, la ricerca prevede la <strong>somministrazione ai donatori di sangue di una survey</strong>, &nbsp;da compilare in completo anonimato: il questionario è stato messo a &nbsp;punto a seguito di un’analisi degli interventi di counselling telefonico &nbsp;del TV AIDS e IST e delle informazioni raccolte attraverso le &nbsp;interviste post donazione (Decreto Ministeriale 18 gennaio 2018) e &nbsp;registrate nel Sistema informativo dei servizi trasfusionali (SISTRA).</div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="imTAJustify"><strong>Modalità di partecipazione online per donatori</strong></div><div class="imTAJustify"><strong><br></strong></div> <div class="imTAJustify">L’accesso alla survey sarà consentito, inoltre, <strong>in modalità online,<a href="https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=_ccwzxZmYkutg7V0sn1ZEs_0Qq7XElFNsJmameAPs69UQU1aOTYyT0NMTlgwM1g0QVYwMzAwUTJQTS4u&origin=QRCode&qrcodeorigin=presentation&route=shorturl" target="_blank" class="imCssLink"> a questo link </a> o scansionando il QR Code</strong> &nbsp;presente sulla locandina che pubblicizza l’iniziativa. Le attività di &nbsp;rilevazione sono state avviate il 2 settembre e si concluderanno il &nbsp;prossimo 31 ottobre.</div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="imTAJustify"><strong>Modalità di partecipazione per sedi associative e unità di raccolta</strong></div> <div class="imTAJustify">Lo studio prevede anche il coinvolgimento delle Strutture Regionali &nbsp;di Coordinamento per le attività trasfusionali e delle Associazioni e &nbsp;Federazioni di donatori volontari di sangue che operano sul territorio &nbsp;nazionale, che contribuiranno alla diffusione della survey &nbsp;rispettivamente presso i Servizi trasfusionali di riferimento e le Unità &nbsp;di raccolta associative. Per partecipare, <a href="https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=_ccwzxZmYkutg7V0sn1ZEs_0Qq7XElFNsJmameAPs69UNEE2TVRFRDJLVDZBRllUTkdSNDVQSTE1QS4u&origin=QRCode&qrcodeorigin=presentation&route=shorturl" target="_blank" class="imCssLink">cliccare qui</a>.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 13:16:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/files/Copia-di-Template-IMG-in-evidenza-Sito-2023_thumb.jpg" length="56689" type="image/jpeg" />
			<link>https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/?donatori-di-sangue-e-comportamenti-a-rischio</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il sangue avvisa quando modificare lo stile di vita.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=Analisi_del_sangue"><![CDATA[Analisi del sangue]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5">IL SANGUE AVVISA QUANDO MODIFICARE LO STILE DI VITA</span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">Dal funzionamento del nostro organismo &nbsp;al tipo di alimentazione che stiamo seguendo, basta un semplice prelievo &nbsp;ematico per controllare quali valori sono alterati e quali contromisure &nbsp;adottare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div>Può sembrare banale, ma se ci pensiamo bene non lo è. Anzi. Un semplice <strong>prelievo del sangue</strong> è il metodo migliore per <strong>valutare</strong> il nostro stato di <strong>salute</strong> generale. In fin dei conti è proprio ciò che bisogna fare per stabilire <strong>l’idoneità di una persona alla donazione</strong>. &nbsp;La stessa cosa ci permette di capire come stiamo, dal funzionamento &nbsp;generale del nostro organismo fino al tipo di alimentazione che stiamo &nbsp;seguendo.</div> &nbsp;<div><strong>Trigliceridi</strong>, <strong>omocisteina</strong> e <strong>transaminasi</strong> sono &nbsp;solo alcuni dei valori che è bene tenere sott’occhio e che possono &nbsp;dirci molto del nostro attuale stile di vita. Capiamo meglio.</div> &nbsp;<div>I trigliceridi sono i grassi, i <strong>lipidi in circolazione</strong> e dipendono dal tipo di <strong>dieta</strong> che &nbsp;si sta seguendo: in particolare, il loro valore dipende dal consumo di &nbsp;grassi animali. In base al livello che emerge dalle analisi si riesce a &nbsp;capire sia la qualità che la tipologia del cibo che decidiamo di portare &nbsp;in tavola: tanto per fare un esempio, <strong>valori superiori a 170 mg/dl</strong> indicano un consumo elevato di carne rossa e insaccati, mentre se compresi <strong>tra i 65 e i 70 mg/dl</strong> lasciano &nbsp;ipotizzare che il paziente in questione prediliga un’alimentazione &nbsp;prevalentemente vegetale. Allo stesso modo, trigliceridi e colesterolo &nbsp;bassi rappresenterebbero il segnale di una dieta ricca di pesce azzurro &nbsp;(sgombro, tonno e sardine, tanto per citarne alcuni) che contiene gli <strong>omega 3</strong>, i cosiddetti <strong>“grassi buoni”</strong> utili anche per il metabolismo e per il corretto funzionamento del sistema immunitario.</div> &nbsp;<div>L’omocisteina è un prezioso <strong>indicatore di un possibile rischio cardiovascolare</strong>. Valori innalzati sono segnali di fattori di rischio come <strong>diabete</strong>, <strong>ipertensione</strong>, <strong>fumo</strong> e <strong>vita sedentaria</strong>, nonché di <strong>alimentazione squilibrata</strong> e povera di vegetali.</div> &nbsp;<div>La steatosi epatica non alcolica, meglio conosciuta come <strong>malattia del “fegato grasso”</strong>, è la <strong><span class="cf2"><a href="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?il-sangue-aiuta-a-monitorare-la-salute-del-fegato" target="_blank" class="imCssLink">patologia epatica</a></span></strong> più &nbsp;diffusa nel nostro Paese così come in gran parte di quelli occidentali. &nbsp;È associata a condizioni di sovrappeso e obesità e strettamente &nbsp;correlata a un’alimentazione ricca di grassi. Le <strong>transaminasi</strong>, se alterate, sono un importante <strong>campanello d’allarme</strong> relativo a un <strong>malfunzionamento del fegato</strong>. &nbsp;Una volta individuate le cause dei loro livelli elevati, il primo &nbsp;intervento da apportare è la correzione dell’alimentazione attraverso i &nbsp;consigli di uno specialista.</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 18:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[West Nile Virus - misure di prevenzione per il 2023]]></title>
			<author><![CDATA[AVIS Nazionale]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=prevenzione_esclusione"><![CDATA[prevenzione esclusione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><section><article><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5 cf1"><b>West Nile Virus, le misure di prevenzione per il 2023</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs18lh1-5 cf1"><br></span></div></article></section><blockquote><section><article> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</article></section><section><article><div class="imTAJustify">Il primo caso &nbsp;dell'anno è stato riscontrato a Catania. Per i donatori che hanno &nbsp;trascorso anche solo una notte nell'area interessata viene raccomandato &nbsp;il test WNT NAT come alternativa alla sospensione di 28 giorni dalla &nbsp;donazione</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"><br></div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">È <strong>Catania</strong> la <strong>prima provincia italiana</strong> ad essere interessata, in questo <strong>2023</strong>, dalle <strong>misure di prevenzione</strong> per contrastare la trasmissione del <strong>West Nile Virus</strong>.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Come risulta dalla <strong>circolare</strong> emessa dal <strong>Centro nazionale sangue</strong> giovedì 4 maggio, il <strong>provvedimento</strong> è stato <strong>disposto "in via straordinaria</strong> &nbsp;a seguito del riscontro di positività su un pool di zanzare nel comune &nbsp;di Ramacca". Il caso è stato segnalato dall'Istituto Zooprofilattico &nbsp;Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM).</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Come di consueto, <strong>per i donatori</strong> che abbiano soggiornato anche solo per una notte nel territorio in questione <strong>si richiama l'applicazione</strong> di quanto disposto dal <strong>decreto ministeriale del 2 novembre 2015</strong> <strong>"Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti"</strong>.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Sempre ai donatori <strong>s</strong><b>i raccomanda </b>di utilizzare il <b>test WNV NAT </b>quale alternativa al provvedimento di <strong>sospensione temporanea per 28 giorni</strong>.</div></article></section><section><article><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div></article></section></blockquote><section><article><div> &nbsp;</div><div class="imTAJustify"> </div><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div><div class="imTAJustify"> </div><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div><div class="imTAJustify"> </div><div> &nbsp;</div></article></section><section><article> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</article></section></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 May 2023 18:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sangue cordonale, le donazioni crescono. ]]></title>
			<author><![CDATA[AVIS Nazionale]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=tipologie_di_donazione"><![CDATA[tipologie_di_donazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><section><article><div class="imTACenter"><b><span class="fs18lh1-5 cf1">Sangue cordonale, le donazioni crescono. In pochi, però, compiono questa scelta</span></b></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><br></div></article></section><blockquote><section><article><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Il report del &nbsp;Centro nazionale sangue evidenzia un incremento del 6,3% rispetto &nbsp;all’anno precedente. Tuttavia, i livelli pre-Covid sono ancora lontani</span></div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"><br></div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Aumentano i neo genitori che decidono di donare il <b>sangue cordonale (SCO)</b>. È quanto emerge dal <b>report 2022</b> sulle Banche del Sangue di cordone ombelicale in Italia emesso dal <b>Centro nazionale sangue</b>. In base al documento, <b>le donazioni sono</b> state quasi 7mila, <b>il 6,3% in più rispetto al 2021</b>, e anche in termini percentuali si registra un progresso.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Hanno interessato il 2,8% dei parti avvenuti negli ospedali italiani &nbsp;adibiti alla raccolta, mentre l’anno precedente la percentuale si era &nbsp;fermata al 2,5. <b>Confermata la crescita tendenziale</b> rispetto al 2020, anno in cui, a causa della prima ondata della <b>pandemia di Covid-19</b>, si era registrato un record negativo, ma nonostante i segnali incoraggianti proprio il virus <b>ha provocato conseguenze che perdurano ancora oggi</b>. &nbsp;Tanto per capire, prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, il &nbsp;livello delle donazioni si attestava al 3,8% sul totale dei parti &nbsp;avvenuti nei centri autorizzati. A questo va aggiunto anche il <b>trend</b> sempre più <b>basso</b> <b>delle nascite</b> nel nostro Paese che, per il secondo anno di fila, si sono fermate <b>sotto le 400mila</b>.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Al momento <b>le unità di sangue cordonale</b> <b>bancate</b> nei nostri centri <b>sono 47mila</b>, di cui il 90% (42.336) conservate in vista di un utilizzo cosiddetto <b>“allogenico non familiare”</b>, ovvero per essere donato a fini solidaristici a chiunque dovesse averne bisogno. Come ha spiegato la dottoressa <b>Simonetta Pupella</b>, &nbsp;responsabile dell’area tecnico-sanitaria del CNS, «vedere crescere il &nbsp;numero delle donazioni, nonostante gli strascichi della pandemia e un &nbsp;numero sempre più basso di nascite, è un segnale positivo. È bene però &nbsp;ricordare due cose: che siamo ancora lontani dai livelli pre-Covid e che &nbsp;ancora molti neo genitori in Italia rinunciano alla possibilità di un &nbsp;gesto solidaristico che potrà in futuro salvare molte vite umane».</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">Le <b>cellule staminali emopoietiche (CSE)</b> presenti nel sangue &nbsp;del cordone ombelicale, come quelle presenti nel midollo osseo e nel &nbsp;sangue periferico, sono progenitrici di tutte le linee cellulari del &nbsp;sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Il <b>trapianto</b> rappresenta una consolidata <b>terapia</b> <b>salvavita per la cura di numerose e gravi malattie del sangue</b> congenite e acquisite, immunodeficienze e malattie metaboliche. La donazione del sangue cordonale è dunque un <b>interesse primario</b> per &nbsp;il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e la sua raccolta e conservazione &nbsp;è effettuata nelle banche del sangue, strutture pubbliche accreditate &nbsp;presso il SSN a ciò preposte.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"><b>La rete ITCBN </b></div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">La rete ITCBN (Italian Cord Blood Network) consiste in <b>18 Banche del Sangue</b>, situate in ospedali pubblici o privati convenzionati con il sistema sanitario nazionale, distribuite <b>in 13 regioni italiane</b>. Ad esse fanno riferimento <b>270 punti nascita</b> attrezzati &nbsp;per la raccolta solidaristica del cordone ombelicale, 40 dei quali &nbsp;operano nelle regioni in cui non è presente una banca cordonale. &nbsp;L’elenco completo delle strutture è consultabile a questo<b> link</b>.</div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"><strong>La normativa consente: </strong></div></article></section></blockquote><section><article> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div> &nbsp;</div><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;<ul> 	<ul><li class="imTAJustify">Raccolta di SCO donato per fini solidaristici;</li><li class="imTAJustify">Raccolta di SCO dedicato al neonato con patologia in atto al &nbsp;momento della nascita o evidenziata in epoca prenatale, o per uso &nbsp;dedicato a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta o &nbsp;pregressa, che risulti curabile con il trapianto di CSE;</li><li class="imTAJustify">Raccolta di SCO dedicato a famiglie a rischio di avere figli &nbsp;affetti da malattie geneticamente determinate per le quali sussistano &nbsp;comprovate evidenze scientifiche di impiego di cellule staminali del &nbsp;SCO;</li><li class="imTAJustify">Raccolta di SCO ad uso autologo‐dedicato nell’ambito di &nbsp;sperimentazioni cliniche, approvate secondo la normativa vigente, &nbsp;finalizzate a raccogliere le evidenze scientifiche di un possibile &nbsp;impiego del sangue cordonale nel caso di particolari patologie. </li></ul> 	 	 	 </ul> &nbsp;</div></article></section><blockquote><section><article><div class="imTAJustify"><b> </b></div></article></section><section><article><div class="imTAJustify"><strong>La normativa vieta: </strong></div></article></section></blockquote><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;<ul> 	<ul><li class="imTAJustify">La conservazione ad esclusivo uso autologo in assenza delle condizioni sopraindicate;</li><li class="imTAJustify">L’istituzione di banche private sul territorio nazionale;</li><li class="imTAJustify">Ogni forma di pubblicità connessa alle banche private.</li></ul> 	 	 </ul> &nbsp;</div></article></section><blockquote><section><article><div class="imTAJustify"> </div></article></section><section><article><div class="imTAJustify">È tuttavia consentita la raccolta del SCO a <b>scopo personale</b> e &nbsp;la sua esportazione in strutture private al di fuori del territorio &nbsp;italiano secondo le regole definite da uno specifico atto normativo.</div></article></section></blockquote><section><article><div> &nbsp;</div></article></section><section><article><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</article></section></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 19:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Donne e donazione, cosa c'è da sapere]]></title>
			<author><![CDATA[AVIS Nazionale]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div class="imTACenter"><b class="fs18lh1-5">Donne e donazione, cosa c’è da sapere</b></div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><br></div><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Dalla quantità 
di sangue ai requisiti per iniziare a donare, passando per la raccolta 
plasma fino a quello che succede quando si entra in menopausa. Tutte le 
risposte nella nuova puntata della rubrica #DonatorInformati</span></div><div class="imTAJustify"><b>(In collaborazione con il dott. Tiziano Gamba del Comitato Medico
 Nazionale di AVIS e il dott. Giovanni Garozzo, specialista in 
ematologia generale, clinica e laboratorio)</b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Essere in salute è requisito indispensabile per poter donare. E, 
ovviamente, come gli uomini riguarda anche le donne, che si trovino in 
età fertile o meno. Dalla quantità di sangue intero o di plasma, fino al
 numero di raccolte che è possibile effettuare nel corso di un anno, 
nella nuova puntata della rubrica <b>#DonatorInformati </b>proviamo a rispondere alle domande più frequenti sul tema donne e donazione.</div><div class="imTAJustify"> <span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><b>Quante volte può donare il sangue una donna?</b></div><div class="imTAJustify">Una donna può donare il sangue intero due volte all’anno se è in età 
fertile. Dal momento in cui entra in menopausa, a prescindere dall’età 
in cui questo avviene, può donare quattro volte all’anno come gli 
uomini, così come definito dal <b>decreto del 2 novembre 2015, allegato IV</b>.
 La stessa indicazione vale anche per la donazione di multicomponent 
(eritroplasmaaferesi e eritropiastrinoaferesi) in cui sia previsto il 
prelievo di globuli rossi, ciò al fine di garantire la protezione dei 
donatori.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><b>Quindi è possibile donare il sangue anche in menopausa?</b></div><div class="imTAJustify">Certamente. La menopausa non è una malattia, ma uno stato fisiologico
 che non compromette assolutamente la possibilità di donare, anzi con la
 menopausa viene meno la limitazione delle due volte l’anno.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><b>Perché le donne in menopausa donano di più?</b></div><div class="imTAJustify">Nelle donne in menopausa, le perdite di ferro legate al ciclo 
mestruale non si aggiungono alle perdite di ferro legate alla donazione 
di sangue intero e pertanto, sempre per il principio della massima 
protezione, possono essere effettuate fino a quattro donazioni di sangue
 intero all’anno.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><b>Per una donna è meglio donare sangue o plasma?</b></div><div class="imTAJustify">Dipende: se una donna è in salute e i suoi valori di ferritina e di 
emoglobina sono ottimali, può donare sia sangue intero che plasma che 
piastrine. Tuttavia, se invece vi è una riduzione della ferritina, cosa 
che si può verificare soprattutto in età fertile, questo comporta 
limitazioni alla donazione di globuli rossi. Il perché è semplice. I 
globuli rossi contengono emoglobina che a sua volta contiene il ferro: 
donando globuli rossi può determinarsi una anemia cosiddetta 
ferro-carenziale ovvero sideropenica, cioè da ridotta disponibilità di 
ferro. La donazione di plasma o di piastrine con le procedure di 
plasmaferesi non ha questa controindicazione perché è una procedura che 
non prevede la donazione dei globuli rossi (che vengono “restituiti” al 
donatore) e che è possibile effettuare anche se si ha un valore di 
emoglobina di un punto più basso rispetto alla media: 13,5 per gli 
uomini e 12,5 per le donne in età fertile. Il donatore, infatti, può 
essere considerato idoneo alla donazione di plasma con valori di Hb non 
inferiori a 11,5 g/dL nella donna e a 12,5 g/dL nell'uomo (<b>decreto
 2 novembre 2015, allegato IV: Accertamento dei requisiti fisici del 
donatore ed esami obbligatori ad ogni donazione e controlli periodici</b>).</div><div class="imTAJustify"><b> </b></div><div class="imTAJustify"><b>Quanto sangue e plasma può donare una donna?</b></div><div class="imTAJustify">Una donna ogni volta può donare una sacca da 450 ml per il sangue intero e da 600-700 ml per il plasma.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><b>Quali requisiti deve avere una donna per donare?</b></div><div class="imTAJustify">Le caratteristiche per la donazione non cambiano tra uomini e donne: 
per donare sangue e plasma occorre avere un’età compresa tra 18 e 65 
anni, un peso non inferiore a 50 Kg, una pressione arteriosa massima 
inferiore o uguale a 180 mm di mercurio, una pressione arteriosa minima 
inferiore o uguale a 100 mm di mercurio, una frequenza cardiaca regolare
 e compresa tra 50 e 100 battiti/minuto, valori di emoglobina superiore a
 13,5 g/dL nell’uomo e a 12,5 g/dL nella donna (<b>decreto 2 novembre 2015, allegato IV</b>).</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> </div></blockquote>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;

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			<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 21:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le donne di Avis si raccontano]]></title>
			<author><![CDATA[AVIS Nazionale]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTACenter"><b class="fs18lh1-5">Le donne di AVIS si raccontano</b></div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><br></div><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>In occasione 
dell’8 marzo, in un video abbiamo raccolto i volti e le voci di 
donatrici, attiviste e dirigenti. Una serie di testimonianze in cui 
viene spiegato cosa significhi essere parte integrante di 
un’associazione attenta e sensibile alle necessità degli altri</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><b>Siamo più di ieri e meno di domani, quindi avanti tutta e buon 8 marzo!</b> È uno dei passaggi di <b>“AVIS è donna”</b>,
 il video con cui abbiamo scelto di celebrare questa data e tutte quelle
 donne che, quotidianamente, sono l’anima della nostra associazione e 
della società in generale.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><b>Volti e voci di donatrici, attiviste e dirigenti</b> che hanno 
voluto raccontare cosa significhi essere parte integrante della famiglia
 avisina. “Respingere barriere, pregiudizi e retropensieri, per creare 
una grande comunità aperta in cui ciascuno è libero di agire per il bene
 di tutte e tutti”. “Essere donna in AVIS vuol dire avere la possibilità
 e l’opportunità di contribuire alla crescita dell’associazione e di 
tutta la comunità di cui siamo parte, così da costruire una società 
sempre più inclusiva”. Altruismo e solidarietà, donne libere di far 
emergere il proprio spirito solidale, questo il messaggio che lanciano 
le nostre volontarie.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Le donne sono da sempre colonna portante non solo della nostra associazione, ma della società civile in generale – spiega il <b>presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola</b> –
 Sono particolarmente felice e soddisfatto che molti ruoli apicali del 
mondo avisino siano ricoperti da volontarie, donatrici e dirigenti 
preparate e appassionate. Mi piacerebbe, però, che non fosse una 
“novità”. Una donna che ha un ruolo attivo nella crescita e nello 
sviluppo di una determinata realtà, che sia associativa o meno, dovrebbe
 essere la costante di una società aperta, libera e inclusiva. Troppe 
volte, invece, le donne devono superare anche gli ostacoli del 
pregiudizio e dei luoghi comuni. Se dal 1927 siamo ciò che siamo, il 
merito è proprio della forza “rosa” che ispira la passione e l’impegno 
di tutta AVIS, dalla struttura Nazionale alle realtà locali. Il video 
che abbiamo scelto di realizzare raccoglie solo in piccolissima parte i 
volti e le voci di chi è l’orgoglio della nostra associazione e a cui va
 il mio grazie più sentito».</div></blockquote>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>
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</div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=feVGg5ONxfI&t=10s">https://www.youtube.com/watch?v=feVGg5ONxfI&t=10s</a>]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 08:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il sangue aiuta a monitorare la salute del fegato]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.gruppodonatorisangue-bi.it/blog/index.php?category=analisi_del_sangue"><![CDATA[analisi del sangue]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div>
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			</div><div class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1">Il sangue aiuta a monitorare la salute del fegato</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div>		</div><div>
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				</div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">
			Attraverso una serie di esami specifici è possibile individuare 
precocemente le condizioni che generano complicazioni a livello epatico	
	</span></div><div>
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			</div><div><br></div><div class="imTAJustify">Il <b>fegato</b> è un organo estremamente prezioso per il nostro 
organismo in quanto il suo ruolo primario è quello di ripulirlo dalle 
sostanze nocive. Nei fatti è il nostro filtro che, attraverso la bile, è
 responsabile della <b>digestione dei gassi</b> e della <b>regolazione del metabolismo di proteine e carboidrati</b>.
 Proprio questo suo ruolo lo sottopone al contatto costante con 
materiali di scarto: più sono gli elementi nocivi, più c’è il rischio 
che l’organo si affatichi e lavori meno.</div><div>
</div><div class="imTAJustify">Le <b>complicazioni</b> a livello epatico sono quindi <b>molteplici</b> e,
 in molti casi, asintomatiche in particolare nelle fasi iniziali della 
malattia: troppo spesso capita quindi di diagnosticarle quando ormai 
qualsiasi tipologia di intervento rischia di essere inutile. Grazie 
alla <b>prevenzione</b> e a esami specifici è possibile però <b>monitorare la salute del fegato e valutare la sua regolare funzionalità</b>.
 Prima ancora dei test di routine è opportuno mantenere stili di vita 
sani, seguendo una dieta bilanciata, evitando il fumo e l’abuso di alcol
 e praticando attività fisica utile a preservare la velocità del 
metabolismo.</div><div>
</div><div class="imTAJustify"><b>Il sangue ci aiuta</b> anche in questo ambito <b>perché attraverso un</b> semplice <b>prelievo</b> è possibile <b>analizzare</b>tutti <b>i valori</b> <b>indicativi di una situazione sotto controllo o meno</b>. Ecco quali sono gli esami da effettuare e a cosa servono:</div><div>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Alanina aminotransferasi (ALT):</b> si tratta di un enzima che si trova principalmente nel fegato. È l’esame più affidabile per la diagnosi di epatite.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Fosfatasi alcalina (ALP):</b> è un altro enzima che viene 
prodotto dai dotti biliari, dalle ossa, dall’intestino, nonché dalla 
placenta in gravidanza. Se i suoi valori sono alterati significa che i 
dotti biliari sono ostruiti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Aspartato aminotransferasi (AST):</b> un enzima che si trova nel 
fegato, in altri organi, in particolare cuore e nei muscoli. Il test 
viene associato all’ALT per ricercare il danno epatico provocato da 
epatiti acute e croniche, infettive o tossiche.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Bilirubina:</b> è una sostanza presente nella bile e ha un ruolo 
fondamentale nell’eliminare i globuli rossi quando giungono alla fine 
del proprio ciclo vitale. Se non viene eliminata a dovere e rimane in 
circolazione nel corpo a livelli elevati, può provocare un 
malfunzionamento grave del fegato.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Albumina:</b> è una proteina prodotta dal fegato. Chi soffre di 
malattie epatiche o renali è soggetto ad alterazioni dovute a una scarsa
 produzione da parte del fegato o a una cattiva eliminazione da parte 
dei reni attraverso le urine.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Tempo di protrombina (PT o tempo di Quick):</b> misura la 
velocità di coagulazione del sangue. Nel caso in cui non rientrasse dei 
parametri corretti, vorrebbe dire che il fegato ha un problema di 
funzionamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>
<ul type="disc">
<li class="imTAJustify"><b>Ferritina:</b> è la proteina responsabile dello stoccaggio del 
ferro nell’organismo. Nel caso in cui fosse eccessiva potrebbe 
significare che si è in presenza di emocromatosi, una malattia 
ereditaria provocata da un difetto nel meccanismo di regolazione del 
metabolismo del ferro.</li>
</ul>
</li>
</ul>
		</div><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 18:12:00 GMT</pubDate>
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