Quali titpi di donazione - GRUPPODONATORISANGUE_BI

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La donazione del sangue si caratterizza per alcune tipologie, diverse tra loro in tema di quantità e tempo di prelievo, oltre che per intervallo di donazione.
Nella nostra opera di donazione volontaria, si può scegliere quella che preferiamo, per compiere comunque un gesto che fa del bene a chi riceve ma anche a chi dona.

La legge norma tutti gli aspetti in merito ai criteri per la selezione dei donatori, i requisiti fisici e su come conservare le donazioni. nell'apposita sezione di questo sito puoi consultare questa normativa.
 
Intervalli minimi tra donazioni
Donazione Precedente
Donazione Successiva
Intervallo Minimo
Globuli rossi + plasma
Globuli   rossi + plasma
90 giorni
Globuli rossi + piastrine
Globuli   rossi + piastrine
90 giorni
Plasma +   piastrine
Plasma + piastrine
14 giorni
Due unità di piastrine
Due unità di piastrine
30 giorni
Sangue intero/Piastrine
Due unità di piastrine
30 giorni
Due unità di globuli rossi
Due unità di globuli rossi
180 giorni
Due unità   di globuli rossi
Sangue intero
180 giorni
Due unità di globuli rossi
Plasma
30 giorni
Donazione PrecedenteDonazione SuccessivaIntervallo Minimo
Sangue Intero
Sangue Intero
90 giorni
Sangue Intero
Plasma
30 giorni
Sangue Intero
Piastrine
30 giorni
Plasma
Sangue Intero
14 giorni
Plasma
Plasma
14 giorni
Piastrine
Piastrine
14 giorni
Donazione di sangue intero
Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti
Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- 10%

Aferesi e Plasmaferesi
Aferesi :
Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le  componenti ematiche, trattenendo quelle di cui si ha necessità (plasma,  piastrine, ecc), mentre i restanti elementi vengono restituiti  successivamente, utilizzando un unico accesso venoso. Ha una durata  compresa tra i 40/50 minuti (per la plasmaferesi) e i 90 minuti (per la  piastrinoaferesi).

Plasmaferesi: donazione di plasma  
Nell’aferesi (termine greco che significa l’atto del "portar via"), attraverso l’uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.
Soltanto una parte del fabbisogno annuo di albumina e fattore VIII  e  degli altri plasmaderivati viene prodotta in Italia; la restante  parte  deve essere importata comportando una spesa notevole e un  potenziale  maggior rischio di malattie trasmissibili.

Come si dona il plasma
La plasmaferesi si esegue con apparecchiature  che prelevano il sangue e ne separano le componenti, restituendo le cellule al donatore in un processo continuo, attraverso un unico accesso venoso. Questa donazione ha una durata variabile da 35 minuti a 50 minuti circa, si effettua preferibilmente su appuntamento e poiché sono necessarie apparecchiature  specifiche (separatori cellulari) si effettua  presso strutture trasfusionali abilitate.           I requisiti per la donazione del plasma sono simili a quelli per la donazione del sangue intero. L'intervallo tra una donazione e l'altra di solo plasma, può essere anche di solo 14 giorni poiché il plasma si rigenera molto rapidamente) senza alcuna conseguenza o ripercussione negativa.

Piastrinoaferesi: donazione di piastrine
La piastrinoaferesi consiste nel prelievo delle sole piastrine. Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo.
Può essere effettuata con metodica di centrifugazione mediante alcuni cicli durante i quali l’apparecchiatura utilizzata separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma; quest’ultimo viene raccolto in una sacca satellite in attesa di essere restituito al donatore. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca.
Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma, dei globuli rossi e dei globuli bianchi. A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l’anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un’ora e mezza. Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.




Autotrasfusione
Autotrasfusione

L’autotrasfusione è una procedura trasfusionale che consiste nel trasfondere al soggetto unità del suo stesso sangue e si realizza con una delle seguenti modalità:
  • predeposito
  • recupero perioperatorio
  • emodiluizione normovolemica

Il metodo più utilizzato è il predeposito, una tecnica trasfusionale con la quale si preleva il sangue dal donatore che sarà anche ricevente, per compensare le perdite di sangue che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati.
Alcuni giorni prima dell’intervento vengono prelevate unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo durante l’intervento operatorio e/o successivamente allo stesso. Il sangue prelevato viene conservato secondo i metodi tradizionali e quindi trasfuso, in caso di necessità.
I principali vantaggi dell’autotrasfusione sono:
  • eliminazione delle reazioni di incompatibilità
  • eliminazione del rischio di trasmissione di malattie infettive
  • riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza
  • risparmio di sangue
Il paziente deve essere informato che le unità predepositate vengono conservate fino a scadenza della componente eritrocitaria e che sono disponibili solo per le sue necessità trasfusionali. La scadenza dell’unità di predeposito, le relative modalità di conservazione e di trasporto sono analoghe a quelle per le unità di sangue omologhe.
Donazione Multipla
Tipologie di donazione multipla
Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile  effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti, come ad esempio  una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine), una  eritroplasmaferesi (donazione di globuli rossi e plasma), una  eritropiastrinoaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una  donazione di piastrine raccolta in due sacche, una donazione di 2 unità  di globuli rossi.

 
 
L’elenco completo dei volumi minimi e massimi per ciascuna tipologia di donazione è contenuto nell’allegato V parte A del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015  recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del  sangue e degli emocomponenti”.
 
GRUPPO DONATORI SANGUE BANCA D'ITALIA
aderente ad AVIS Comunale ROMA

Siamo a Roma, in Via Parma 24
recapito telefonico 0647923033  (attiva segreteria telefonica)

        gruppoavis.bi@gmail.com

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