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Tradizionalmente sono noti per le loro proprietà antiossidanti e per il ruolo che ricoprono nella protezione della pelle. Tuttavia, i carotenoidi potrebbero rivelarsi alleati preziosi anche nella cura delle persone affette dal morbo di Parkinson. È quanto emerge da una ricerca condotta dal Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica (Labion) dell’IRCCS “Don Gnocchi” di Milano, che ha individuato proprio nei carotenoidi e in alcune nanoparticelle naturali circolanti nel sangue dei potenziali indicatori dell’efficacia della terapia.
Porre la prevenzione della salute al centro delle politiche associative. È l’obiettivo del progetto elaborato dalla Commissione prevenzione della salute di AVIS Nazionale e presentato alle nostre sedi Regionali nei giorni scorsi durante un webinar intitolato, appunto, “Donazione&Benessere – Percorsi di AVIS per promuovere la salute sul territorio”.

L’iniziativa consiste in un vero e proprio vademecum con proposte progettuali che le singole sedi potranno scegliere in base alle esigenze del territorio, anche in linea con le energie e le risorse umane ed economiche da impiegare. Si tratta di linee di indirizzo finalizzate ad agevolare le attività nelle singole aree in cui siamo presenti e che la Commissione ha scelto di fornire sottoforma di indicazioni e suggerimenti. Con due finalità principali:
Rendere più precisa e omogenea la nomenclatura relativa alle cause di esclusione dalla donazione ed evidenziare quali siano i motivi più frequenti di differimento. Sono alcuni degli obiettivi di “Motivi di sospensione temporanea e permanente dei donatori”, il documento tecnico pubblicato nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue.

Realizzato da un team di esperti coordinati dallo stesso CNS, il testo (consultabile a questo link) punta a rendere ancora più chiari i criteri che stabiliscono se una persona possa continuare a donare o meno, categorizzando i motivi di sospensione. La normativa vigente in materia trasfusionale, infatti, definisce i requisiti tecnici per garantire i più elevati livelli di qualità e sicurezza di sangue ed emocomponenti da adottare in modo
Dopo West Nile e Dengue, in Italia scattano le misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di un altro virus ancora per via trasfusionale: la Chikungunya, una malattia di origine virale.

Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): proprio a causa di questi dolori i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e ad assumere posizioni che consentano di limitare il dolore. Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da manifestazioni cutanee maculopapulari pruriginose, che a volte possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.

Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.
Un’analisi a 360° sul dono: dalle prime donazioni di emocomponenti fino all’intelligenza artificiale. Con un obiettivo: raccontare nel dettaglio come funziona la donazione nel mondo e quali sono le principali criticità con cui i singoli Paesi devono fare i conti.

Si intitola “Blood donation in the world” ed è il libro realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV Molise, Gian Franco Massaro. Il testo, che rappresenta un unicum nel suo genere, è stato scritto in italiano e in inglese, ma come confessa lo stesso Massaro, «ci è stata già richiesta la possibilità di tradurlo anche in francese e in spagnolo, così da poterne garantire una diffusione ancora maggiore».
La raccolta plasma non riparte. Dopo lo stop di ottobre, il report del Centro nazionale sangue conferma il passo indietro anche a novembre. Rimane, tuttavia, invariato il vantaggio, seppur ridotto, rispetto allo scorso anno. Ma capiamo meglio.
GRUPPO DONATORI SANGUE BANCA D'ITALIA
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