Tradizionalmente sono noti per le loro proprietà antiossidanti e per il ruolo che ricoprono nella protezione della pelle. Tuttavia, i carotenoidi potrebbero rivelarsi alleati preziosi anche nella cura delle persone affette dal morbo di Parkinson. È quanto emerge da una ricerca condotta dal Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica (Labion) dell’IRCCS “Don Gnocchi” di Milano, che ha individuato proprio nei carotenoidi e in alcune nanoparticelle naturali circolanti nel sangue dei potenziali indicatori dell’efficacia della terapia.
Porre la prevenzione della salute al centro delle politiche associative. È l’obiettivo del progetto elaborato dalla Commissione prevenzione della salute di AVIS Nazionale e presentato alle nostre sedi Regionali nei giorni scorsi durante un webinar intitolato, appunto, “Donazione&Benessere – Percorsi di AVIS per promuovere la salute sul territorio”.
L’iniziativa consiste in un vero e proprio vademecum con proposte progettuali che le singole sedi potranno scegliere in base alle esigenze del territorio, anche in linea con le energie e le risorse umane ed economiche da impiegare. Si tratta di linee di indirizzo finalizzate ad agevolare le attività nelle singole aree in cui siamo presenti e che la Commissione ha scelto di fornire sottoforma di indicazioni e suggerimenti. Con due finalità principali:
L’iniziativa consiste in un vero e proprio vademecum con proposte progettuali che le singole sedi potranno scegliere in base alle esigenze del territorio, anche in linea con le energie e le risorse umane ed economiche da impiegare. Si tratta di linee di indirizzo finalizzate ad agevolare le attività nelle singole aree in cui siamo presenti e che la Commissione ha scelto di fornire sottoforma di indicazioni e suggerimenti. Con due finalità principali:
Rendere più precisa e omogenea la nomenclatura relativa alle cause di esclusione dalla donazione ed evidenziare quali siano i motivi più frequenti di differimento. Sono alcuni degli obiettivi di “Motivi di sospensione temporanea e permanente dei donatori”, il documento tecnico pubblicato nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue.
Realizzato da un team di esperti coordinati dallo stesso CNS, il testo (consultabile a questo link) punta a rendere ancora più chiari i criteri che stabiliscono se una persona possa continuare a donare o meno, categorizzando i motivi di sospensione. La normativa vigente in materia trasfusionale, infatti, definisce i requisiti tecnici per garantire i più elevati livelli di qualità e sicurezza di sangue ed emocomponenti da adottare in modo
Realizzato da un team di esperti coordinati dallo stesso CNS, il testo (consultabile a questo link) punta a rendere ancora più chiari i criteri che stabiliscono se una persona possa continuare a donare o meno, categorizzando i motivi di sospensione. La normativa vigente in materia trasfusionale, infatti, definisce i requisiti tecnici per garantire i più elevati livelli di qualità e sicurezza di sangue ed emocomponenti da adottare in modo
Dopo West Nile e Dengue, in Italia scattano le misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di un altro virus ancora per via trasfusionale: la Chikungunya, una malattia di origine virale.
Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): proprio a causa di questi dolori i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e ad assumere posizioni che consentano di limitare il dolore. Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da manifestazioni cutanee maculopapulari pruriginose, che a volte possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.
Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.
Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): proprio a causa di questi dolori i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e ad assumere posizioni che consentano di limitare il dolore. Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da manifestazioni cutanee maculopapulari pruriginose, che a volte possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.
Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.
Un’analisi a 360° sul dono: dalle prime donazioni di emocomponenti fino all’intelligenza artificiale. Con un obiettivo: raccontare nel dettaglio come funziona la donazione nel mondo e quali sono le principali criticità con cui i singoli Paesi devono fare i conti.
Si intitola “Blood donation in the world” ed è il libro realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV Molise, Gian Franco Massaro. Il testo, che rappresenta un unicum nel suo genere, è stato scritto in italiano e in inglese, ma come confessa lo stesso Massaro, «ci è stata già richiesta la possibilità di tradurlo anche in francese e in spagnolo, così da poterne garantire una diffusione ancora maggiore».
Si intitola “Blood donation in the world” ed è il libro realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV Molise, Gian Franco Massaro. Il testo, che rappresenta un unicum nel suo genere, è stato scritto in italiano e in inglese, ma come confessa lo stesso Massaro, «ci è stata già richiesta la possibilità di tradurlo anche in francese e in spagnolo, così da poterne garantire una diffusione ancora maggiore».
La raccolta plasma non riparte. Dopo lo stop di ottobre, il report del Centro nazionale sangue conferma il passo indietro anche a novembre. Rimane, tuttavia, invariato il vantaggio, seppur ridotto, rispetto allo scorso anno. Ma capiamo meglio.