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Donazione del Sangue
Predisposto il calendario per le donazioni di tutto il 2026. Abbiamo inserito delle date aggiuntive rispetto agli anni precedenti, per consentire un accesso più agevolato.
Nei prossimi giorni sarà possibile prenotare, intanto potete consultare le date per pianificare le proprie donazioni.
Nei nostri locali è possibile donare il sangue, ma vi rammentiamo che è possibile fare anche la donazione del plasma, con una frequenza più breve rispetto alla donazione del sangue, presso i centri abilitati. Contattaci per chiedere maggiori informazioni per questa attività che riveste un carattere ancora più importante.
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West Nile Virus, il Centro Nazionale Sangue comunica lo stop alle misure di prevenzione
Ultimo aggiornamento: venerdì 1 dicembre 2025
Le misure per contenere la trasmissione del West Nile Virus attraverso l'attività trasfusionale verranno sospese a partire da lunedì 1° dicembre .
Lo aggiungere la circolare emanata nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue.
La decisione giunge, come si legge nel testo, “ in considerazione delle attuali evidenze epidemiologiche e dell'andamento climatico e meteorologico stagionale ”.
Nel documento viene ribadito anche che “ ai donatori che hanno soggiornato negli USA e in Canada in qualunque momento dell'anno si applica il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro ”.
Sicurezza trasfusionale, ecco le procedure per prevenire la trasmissione del Chikungunya VirusCome per West Nile e Dengue, anche in questo caso il Centro nazionale sangue dispone la sospensione temporanea di 28 giorni o l’esecuzione del test CHIKV NAT su tutti i donatori
Dopo West Nile e Dengue, in Italia scattano le misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di un altro virus ancora per via trasfusionale: la Chikungunya, una malattia di origine virale.
Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): continua a leggere
In merito alla donazione del sangue
CHI PUO' DONARE
è importante conoscere le condizioni necessarie e le regole da rispettare per poter donare il sangue. Stile di vita, alimentazione e condizioni generali di salute hanno una grande importanza
QUALI TIPI DI DONAZIONE DI SANGUE
La donazione di sangue intero non è l'unica tipologia di donazione che possiamo fare. Ci sono modalità diverse e componenti diversi che possiamo donare, rispettando tempistiche differenti tra loro.
CAUSE DI ESCLUSIONE
Prima di donare il sangue è opportuno conoscedre le cause che possono renderci non idonei per questo gesto. Le cause possono essere solo temporanee, legate ad eventi che ci riguardano legati a viaggi, piccole cure etc.. oppure definitivi, legati a stati di salute o a comportamenti che contrastano con la donazione del sangue.
ALTRI TIPI DI DONAZIONE
La donazione classica del sangue, non è però l'unica che possiamo fare. Esistono altri tipi di donazione di componenti legati al sangue che è possibile fare senza nessun sacrificio particolare. Nella sezione apposita puoi vedere quali sono.
Notizie dal mondo del volontariato e scientifico
Dopo West Nile e Dengue, in Italia scattano le misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di un altro virus ancora per via trasfusionale: la Chikungunya, una malattia di origine virale.
Dopo un periodo di incubazione, che può variare dai 3 ai 12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”): proprio a causa di questi dolori i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e ad assumere posizioni che consentano di limitare il dolore. Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da manifestazioni cutanee maculopapulari pruriginose, che a volte possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.
Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.
Un’analisi a 360° sul dono: dalle prime donazioni di emocomponenti fino all’intelligenza artificiale. Con un obiettivo: raccontare nel dettaglio come funziona la donazione nel mondo e quali sono le principali criticità con cui i singoli Paesi devono fare i conti.
Si intitola “Blood donation in the world” ed è il libro realizzato dal presidente di AVIS Regionale Molise e CSV Molise, Gian Franco Massaro. Il testo, che rappresenta un unicum nel suo genere, è stato scritto in italiano e in inglese, ma come confessa lo stesso Massaro, «ci è stata già richiesta la possibilità di tradurlo anche in francese e in spagnolo, così da poterne garantire una diffusione ancora maggiore».
La raccolta plasma non riparte. Dopo lo stop di ottobre, il report del Centro nazionale sangue conferma il passo indietro anche a novembre. Rimane, tuttavia, invariato il vantaggio, seppur ridotto, rispetto allo scorso anno. Ma capiamo meglio.
Donare il sangue fa bene a chi lo riceve, ma anche alla salute di chi lo dona. Potrebbe perfino ridurre il rischio di sviluppare tumori del sangue, stando all’ipotesi avanzata da uno studio del Francis Crick Institute di Londra pubblicato di recente su Blood.
Mutazioni protettive
Confrontando sessantenni che avevano donato sangue regolarmente 3 volte l’anno per 40 anni e loro coetanei che l’avevano fatto invece circa 5 volte in tutto, gli autori si sono accorti che nelle cellule ematiche di metà dei «super-donatori» c’era una particolare classe di mutazioni genetiche non connesse al cancro, che invece si ritrovavano solo nel 30 per cento di chi aveva donato sporadicamente.
Si chiama MAL ed è un nuovo sistema di gruppi sanguigni la cui scoperta è appena stata annunciata su Blood, la rivista scientifica dell'American Society of Hematology. La sua esistenza chiarisce del tutto un mistero che si trascinava da cinquant'anni, l'assenza di una molecola che si pensava universale nel sangue di una paziente.
Una miriade di classificazioni. I più noti sistemi di gruppi sanguigni sono il sistema AB0 (quello dei quattro principali gruppi sanguigni, A, B, AB, 0 - per approfondire) e il sistema RH, costituito da 50 antigeni noti (il termine fattore Rh, e le espressioni "Rh positivo" e "Rh negativo", si riferiscono solo a uno di questi, l'antigene D). Esistono però in tutto 47 sistemi noti di classificazione dei gruppi sanguigni (MAL è l'ultimo aggiunto alla lista), che dipendono dall'espressione dei diversi antigeni sulla membrana dei globuli rossi. Il sangue di ognuno di noi può avere una diversa classificazione, per esempio "positivo" o "negativo", in ciascuno di questi gruppi.
Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2024
Fino a tutto il mese di novembre viene applicata la cosiddetta “strategia di prevenzione” in merito al rischio di trasmissione per via trasfusionale del West Nile Virus (WNV). Lo stabilisce lo stesso “Piano nazionale prevenzione, sorveglianza e risposta arbovirosi (PNA) 2020-2025” che il Centro nazionale sangue (CNS), già nelle scorse settimane, aveva richiamato ad applicare attraverso una circolare.
Il piano, nella fattispecie, punta a rafforzare la sorveglianza dei casi umani su tutto il territorio nazionale attraverso una serie di procedure come:
controllo del vettore
comunicazione del rischio e adozione di misure di protezione individuale
misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, cellule, organi e tessuti
Associazioni che segnaliamo
Trovare soluzioni africane ai problemi africani. È questo l’obiettivo di AMREF, acronimo di African Medical and Research Foundation, che opera con grande impegno e buoni risultati per superare le emergenze sanitarie e sociali del continente africano. AMREF è stata fondata nel 1957 da Michael Wood, un chirurgo inglese con la passione per l’Africa. Per oltre mezzo secolo ha lottato per restituire identità e dignità a chi l’aveva perduta, dando voce ai bisogni dei più deboli; ha cercato di fronteggiare fame e siccità, costruito pozzi e acquedotti, ristrutturato scuole, formato personale medico locale; ha combattuto malattie come l’AIDS, la tubercolosi, la malaria, quasi dimenticate ma presenti e devastanti, in assenza di misure adeguate; ha soccorso le vittime innocenti delle guerre, realizzato progetti di microcredito, sostenuto le donne. Oggi contribuisce a creare sviluppo locale, cercando soprattutto di rendere autonomi gli uomini e le donne africani.
A tutto questo si aggiunge il cambiamento climatico, che influisce in modo prepotente sulla salute delle popolazioni africane.
Medici senza frontiere nasce nel 1971 e da allora è impegnata a portare soccorso medico-umanitario durante le emergenze di qualunque tipo e ovunque l'accesso alle cure sia negato. Sul loro sito si possono approfondire tanti aspetti della loro attività
Save The Children nasce più di cento anni fa e da allora l'Associazione cerca di dare voce a quei milioni di bambini che nel mondo non hanno modo di avere una vita normale, vivono in situazioni di estrema povertà, subendo situazioni che rischiano di farli diventare vittime incolpevoli. Nel tempo StC ha sviluppato un processo metodologico chiamato della Teoria del Cambiamento, che consente di raggiungere il massimo dell'impatto e la sostenibilità dei progetti relativi all'infanzia.
Visita il loro sito e informati sulle loro attività.
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